Sistemi tecnologici per la determinazione rapida del contenuto di biofenoli in oli di oliva

I polifenoli sono tra i componenti più preziosi dell’olio di oliva: determinano il caratteristico aroma fruttato e il gusto piccante e amaro, proteggono l’olio dall’irrancidimento e svolgono una potente azione antiossidante anche sul nostro organismo. La quantità di polifenoli contenuta nell’olio dipende dal tipo di cultivar, dal periodo di raccolta, dalle caratteristiche del terreno, e dal processo di estrazione. Maggiore è la concentrazione di polifenoli in un olio e migliori sono le sue qualità organolettiche, più adeguato il processo produttivo, maggiore la sua capacità di durare nel tempo e di esercitare effetti positivi sulla salute umana. Il nuovo test dei polifenoli totali (biofenoli) utilizzato da CDR OxiTester è stato tarato con il metodo di riferimento COI/T.20/Doc. n. 29: 2009, dal Laboratorio Chimico Merceologico di Firenze: i risultati di polifenoli totali su olio d’oliva, ottenuti con il sistema CDR OxiTester, sono quindi ben correlati al metodo di riferimento.

CDR-OxiTester-TouchIl Laboratorio Chimico Merceologico di Firenze ha rilevato diversi vantaggi del sistema di analisi dei polifenoli implementato in CDR OxiTester rispetto al metodo ufficiale. Il nuovo metodo CDR FoodLab, utilizzato sul sistema di analisi CDR OxiTester, è un metodo colorimetrico nel visibile in cui le sostanze riducenti interagiscono con un reattivo colorato, posto in provette già riempite, riducendone l’assorbanza. L’analisi è estremamente semplice e veloce (5 minuti), il reagente è presente all’interno della provetta fornita per l’analisi alla quale è necessario aggiungere 10 µL di olio e, dopo una breve attesa, il colore della provetta viene letto dall’analizzatore CDR OxiTester. La metodica ufficiale è invece alquanto lunga e complessa e necessita di apparecchiature e materiali quali: un cromatografo liquido ad alta risoluzione (HPLC), reagenti chimici anche pericolosi e vario materiale da laboratorio. Il metodo ufficiale approvato dal Consiglio Oleicolo Internazionale si basa infatti su un’estrazione dei composti minori polari di natura biofenolica direttamente dall’olio di oliva mediante una soluzione metanolica e successiva determinazione quantitativa mediante HPLC con rivelatore UV a 280 nm.

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