Gösser, la birra più verde che ci sia

La birra più “verde” del mondo esiste, è Made in Austria ed è il risultato della complementarietà di diverse misure di sostenibilità lungo tutto il processo produttivo della bevanda.

Chi l’avrebbe mai detto che tra i maggiori consumatori di birra in Europa ci fossero gli Austriaci! Con i suoi 8,5 milioni di abitanti, la piccola repubblica alpina, che produce ogni anno circa 9,2 milioni di ettolitri di birra, registra un consumo nazionale che si attesta ormai da molti anni sui 105 litri/capite/anno, un valore superato in Europa solo dalla Repubblica Ceca (143 litri) e dalla Germania (106 litri). Ma non è solo la quantità a stupire. Addirittura il 75% degli Austriaci si dice convinto che la produzione di questa bevanda, che occupa un ruolo centrale nella cultura gastronomica del Paese, debba avvenire nel modo più sostenibile possibile. E i birrifici, che hanno una regionalità e un legame con il territorio molto spiccato, mettono in atto, ciascuno a modo suo, misure di risparmio ed efficienza nell’utilizzo delle risorse. Con ottimi risultati, visto che il birrificio più sostenibile al mondo, tra quelli di una certa dimensione, si trova proprio in Austria.

Siamo in Stiria, il cuore verde dell’Austria. A ridosso di un’abbazia benedettina costruita nel 1020 alla periferia della cittadina di Leoben, si trova il birrificio Göss, oggi parte dell’Unione dei birrifici austriaci (Brau Union Österreich), a sua volta parte del gruppo Heineken. Dall’inizio del 2016 il processo di produzione della birra di Göss – la Gösser – è ufficialmente a zero emissioni di CO2.

È Gabriela Maria Straka, responsabile per Corporate Responsibility & Corporate Affairs nella Brau Union Österreich, che racconta come si è arrivati a questo risultato.

Cosa significa che il birrificio Göss produce a zero emissioni di CO2?

Significa che il bilancio di emissioni di CO2 di tutto il processo produttivo è neutro. In esso non avvengono emissioni di CO2 da fonti energetiche fossili. Tutta l’energia richiesta per la produzione della birra – elettrica e termica – deriva da fonti rinnovabili, quali idroelettrico, fotovoltaico e biogas oppure dal recupero di cascami di calore.

Come siete riusciti a sostituire al 100% l’energia fossile?

 

Vuoi continuare a leggere?

Se sei GIA’ abbonato accedi all’area riservata 

Se NON sei abbonato vai alla pagina degli abbonamenti

Condividi quest’articolo
Invia il tuo commento

Per favore inserisci il tuo nome

Inserisci il tuo nome

Per favore inserisci un indirizzo e-mail valido

Inserisci un indirizzo e-mail

Per favore inserisci il tuo messaggio

Imbottigliamento © 2017 Tutti i diritti riservati