Acqua in bottiglia per gli USA

Gli USA si confermano il maggior mercato extra UE per l’acqua in bottiglia italiana, in assenza, ad ora, di flussi inversi significativi. Le norme federali di FDA relative all’acqua sono chiare e organiche; il quadro però si complica in quanto gli Stati e anche le amministrazioni locali spesso aggiungono regole ulteriori. L’importatore e il rappresentante FDA dell’esportatore svolgono come sempre una funzione chiave.

Anche per l’acqua in bottiglia gli US si confermano il mercato principale per l’export italiano, seguiti dagli altri paesi importatori nell’ordine che normalmente incontriamo per le altre bevande, con l’ingresso in questo caso dell’Australia. L’Italia copre più del 50 % dell’import US di acqua in bottiglia con provenienza EU-28, seguita dalla Francia. L’export italiano negli US delle acque corrispondenti alla voce doganale 2201 è superiore a quello della 2202, che contiene anche le bibite non alcoliche.

Bottling water on the plant

Bottling water on the plant

Il sistema dei controlli e i requisiti per importare

Il Federal Food, Drug and Cosmetic Act (FFDCA) conferisce a FDA l’autorità di regolamentare gli alimenti e le bevande commercializzati interstati. è responsabilità del produttore che l’alimento sia sano, integro ed etichettato fedelmente secondo il FFDCA.

L’acqua del rubinetto è regolamentata dalla US Environmental Protection Agency (EPA). Per l’acqua in bottiglia FDA ha stabilito requisiti specifici al Titolo 21 del Code of Federal Regulations, che comprendono standard di identità [§165.110 (a)], di qualità [§165.110 (b)] e Current Good Manufacturing Practice (CGMP) per i processi e l’imbottigliamento [part 129]. All’acqua si applicano inoltre i requisiti generali di etichettatura [part 101] e di CGMP [part 110] che valgono per tutti gli alimenti. L’acqua è uno dei pochi alimenti per cui FDA ha elaborato requisiti specifici di qualità e di CGMP.

Per la produzione nazionale FDA effettua il controllo degli stabilimenti nell’ambito del programma generale di sicurezza alimentare. Non esiste un programma specifico di controllo per l’acqua in bottiglia in quanto è ritenuta a basso rischio. Le procedure di ispezione degli stabilimenti sono codificate nei manuali FDA e principalmente includono:

  • verifica che la sorgente è approvata;
  • controllo che i claim in etichetta relativi alla sorgente corrispondono ai requisiti del tipo dell’acqua;
  • ispezione delle procedure di lavaggio e sanitizzazione;
  • ispezione delle operazioni di riempimento, chiusura e sigillatura;
  • verifica dei controlli analitici fatti dal produttore su sorgente e prodotto.

FDA campiona e analizza l’acqua in bottiglia prelevandola presso gli stabilimenti, sul mercato e al momento dell’ingresso per il prodotto importato; effettua il controllo dell’etichetta.

Oltre a FDA, anche gli Stati e i governi locali regolamentano l’acqua in bottiglia, a volte anche in modo differente. L’approvazione della sorgente è affidata alle autorità sanitarie locali. Il Texas richiede che l’acqua trasportata in cisterna abbia un residuo minimo di cloro di 0,5 mg/l, mentre FDA non richiede l’aggiunta di cloro.

Con l’intento di armonizzare, anche l’International Bottled Water Association (IBWA) ha sviluppato uno standard di regole che le imprese aderenti devono rispettare.

FDA non impone procedure speciali per l’import di acqua in bottiglia. Per esportare negli USA è comunque necessario avere una struttura operativa in loco o avvalersi di un importatore locale in possesso del Federal Basic Importer’s Permit. L’importatore è responsabile di garantire che il prodotto è sano, conforme alle norme ed etichettato correttamente; è responsabile dei dazi e delle altre tasse, che sono raccolte dal Customs and Border Protection (CBP).

L’esportatore deve registrare tutte le sue unità produttive con FDA secondo il Bioterrorism Act del 2002 e deve avere un agente locale che lo rappresenta. Deve fornire mediante sistema informatico a FDA una notifica anticipata di importazione Prior notice per ogni spedizione, affinché l’Agenzia possa organizzare i controlli.

Gli Stati impongono regole aggiuntive. Il Michigan, come altri 25 Stati, richiede prima dell’importazione la Water Bottling Registration, secondo la Michigan Food Law del 2000. Si tratta di registrare il marchio e il tipo di acqua, inviando l’etichetta con la documentazione opportuna tra cui l’approvazione della sorgente da parte dell’autorità del paese di origine.

Lo standard del bottled water
[e-CFR, Titolo 21, § 165.110]

[a] identità.

E’ acqua per il consumo umano, sigillata in bottiglia o altro contenitore, senza ingredienti aggiunti, salvo gli eventuali agenti antimicrobici innocui e consueti. Può essere aggiunto fluoruro nei limiti consentiti FDA. Il nome è bottled water o drinking water. Sono definiti vari tipi: artesian water, artesian well water, ground water, mineral water, purified water, sparkling bottled water, spring water, sterile water, well water, ciascuno con caratteristiche codificate.

[b] qualità.

Sono stabiliti i livelli consentiti per i contaminanti: microbiologici per i coliformi; fisici per torbidità, colore ed odore; di radioattività per il radio-226 e -228, le particelle alfa e beta e i fotoni; chimici per più di 70 contaminanti. Sono dettagliati i metodi di analisi seguiti da FDA. Sono consentiti antimicrobici sicuri e consueti, tra cui O3 in condizioni d’impiego determinate. 

Documenti, certificati e procedure di importazione

Le procedure di dogana sono esercitate dal CBP, che richiede:

  • la fattura (Invoice), che riporta compratore, venditore, paese di origine, prezzo, descrizione dettagliata dei beni e quantità;
  • il Certificato di Origine a supporto delle dichiarazioni tariffarie, rilasciato dalla CCIAA.

Sono inoltre necessari la Dichiarazione doganale (Documento Amministrativo Unico DAU) di esportazione definitiva da UE e i Documenti di trasporto (bill of lading, packing list, insurance policy). Gli imballaggi in legno devono essere fumigati secondo la normativa ISPM n° 15.

Entro 5 giorni dall’arrivo del carico l’importatore presenta la dichiarazione doganale, l’Entry Manifest o l’Entry/Immediate Delivery e segue l’iter dello sdoganamento. Ogni carico dotato dei certificati richiesti viene esaminato da CBP, con il possibile prelievo di campioni per l’analisi.

è opportuno fornire all’importatore il certificato di analisi ed ogni altro documento utile a dimostrare la conformità del lotto di acqua spedito.

L’etichetta
[e-CFR, Titolo 21, § 165.110] Sull’etichetta principale devono comparire:

  • nome e/o tipo dell’acqua;
  • se il TDS (total dissolved solids) di un’acqua minerale è sotto 500 o sopra 1500 ppm va indicato rispettivamente low/high mineral content;
  • se l’acqua proviene dal pubblico acquedotto, tranne nel caso sia sottoposta a purificazione o sterilizzazione, deve apparire l’indicazione di origine corrispondente (non sono richieste altre indicazioni della sorgente, ndr.);
  • se appaiono indicazioni o immagini che indirizzano all’utilizzo per la prima infanzia e l’acqua non è sterile, deve apparire indicazione specifica che rinvia ad uso controllato.

Valgono poi le prescrizioni generali di etichettatura [part 101]:

  • nome e indirizzo/recapito del produttore o del distributore nazionale o estero;
  • dichiarazione degli ingredienti, se aggiunti, incluso il fluoruro;
  • quantità netta espressa nei sistemi americano e metrico;
  • informazione nutrizionale, se ci sono claim nutrizionali tipo “sodium free”;
  • paese di origine per i prodotti importati;
  • nome e indirizzo/recapito dell’importatore.

Non è richiesta la data di scadenza. Alcuni Stati possono avere prescrizioni ulteriori, come l’identificazione e la localizzazione della sorgente, oppure informazioni sulla cauzione e il reso del vuoto; Connecticut e New York chiedono in etichetta il numero della licenza. A causa delle differenze tra le norme federali e quelle locali, l’IBWA ha emesso delle proprie linee guida anche per l’etichettatura. Tra queste ricorda che le informazioni nutrizionali, che ricadono sotto il Nutrition Labeling and Education Act (NLEA), devono rispondere ai relativi requisiti, così in particolare per “sodium free” o “low sodium”; i claim salutistici e terapeutici devono basarsi su riscontri scientifici e rispondere ai requisiti generali FDA.

Accordi commerciali, dazi e tasse

In attesa delle novità in materia di barriere tariffarie e principalmente regolamentari che saranno introdotte dal TTIP, l’acqua in bottiglia paga il dazio dei MFN (Most Favoured Nation). Al dazio si aggiungono due altre piccole tasse: Merchandise Processing Fees (MPF) pari allo 0,3464 % del valore totale del carico, con un minimo di $ 25 e un massimo di $ 485; Harbor Maintenance Fees (HMF) pari allo 0,125 % del valore totale del carico.

 

 

Bibliografia
  • “Trade US” European Commission, sito web
  • “Bottled Water Regulation and the FDA”, Food Safety Magazine, Agosto/Settembre 2002
  • “Electronic Code of Federal Regulations, Titolo 21, part 101, § 165.110 ”
  • “Bottled Water Labeling” IBWA, sito web
  • “Water Wordl USA”, sito web
  • “USA Documenti export” Sportello informativo delle Camere di Commercio Italiane, sito web
  • “Esportare negli Stati Uniti” Italy-America Chamber of Commerce Southeast

 

 

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