La sostenibilità 2014-2015 di Birra Peroni

RDS_CoverE’ partendo dalla filosofia green dell’azienda che, anche quest’anno, sono stati resi noti i risultati della sostenibilità di Birra Peroni in netto miglioramento grazie a numerose iniziative introdotte per ridurre gli sprechi e aumentare l’efficienza dei processi produttivi. In particolare, per quanto attiene alla tutela delle risorse idriche, il consumo totale di acqua si è ridotto del 5% rispetto al 2014 e Birra Peroni è oggi in grado di produrre un ettolitro di birra utilizzando solamente 3,12 ettolitri di acqua (il 3% in meno rispetto allo scorso anno). Considerevole anche l’impegno dell’azienda per la riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera: Birra Peroni è attualmente in grado di produrre un ettolitro di birra, emettendo 5,52 kg di CO2. Confermata poi la percentuale di rifiuti riciclati dall’azienda che si attesta al 99%.

«Siamo arrivati a questa percentuale così elevata perché l’80% della carta e del cartone delle confezioni, il 60% dell’alluminio delle lattine, il 75% dell’acciaio dei tappi e il 71% del vetro delle bottiglie è costituito da materiali riciclati. Basti pensare che, cambiando tecnica di etichettatura, sfruttando un sistema più moderno, siamo riusciti a trasformare l’etichetta delle nostre birre, incrementare la nostra efficienza e ridurre i consumi di materiali per il packaging, risparmiando oltre 6.200 tonnellate di vetro e circa 2 milioni di euro», ha aggiunto Cristina Hanabergh, Sustainable Development Manager Birra Peroni.

Dai dati presentati, è emerso, inoltre, il forte legame di Birra Peroni con la propria filiera, al fine di contribuire attivamente alla crescita e allo sviluppo del sistema economico. Sono 90 infatti, gli agricoltori che hanno aderito negli ultimi anni ai corsi di formazione qualificata e all’iniziativa “Birra Peroni per l’Agricoltura” per lo sviluppo di competenze imprenditoriali e la promozione di buone pratiche di sostenibilità in agricoltura. Nel 2015 Birra Peroni ha prodotto 4,85 milioni di ettolitri di birra e ha collaborato con 1.500 aziende agricole, che hanno coltivato 17.300 ettari di terra in 9 regioni italiane e hanno fornito 50 mila tonnellate di orzo e 9 tonnellate di Mais Nostrano per la produzione di Nastro Azzurro.

 

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