Le Dalmede: birre contadine, direttamente dalle Dolomiti

Le Dalmede di Belluno è un birrificio “locale”, come si definisce, ma anche un’azienda agricola, una piccola azienda a conduzione familiare, nata dalla passione di Fabio Cappelletti, architetto per formazione e contadino per vocazione, che nel 2012 ha deciso di lanciarsi in una nuova avventura coinvolgendo la moglie, Francesca Dell’Eva e, al bisogno, amici e parenti.

Coltivatore, allevatore, birraio

L’azienda Le Dalmede ha preso avvio con la coltivazione dei Fagioli di Lamon IGP, del fagiolo Gialèt della Valbelluna, del fagiolo Bonèl tipico del Feltrino, delle zucche Sante della Valbelluna. Alla coltivazione di legumi si sono presto aggiunti l’allevamento delle capre d’Angora, dalle quali si ricava la pregiata fibra Mohair, e un piccolo apiario per la produzione di miele.

«Due anni dopo l’avvio dell’azienda – ci racconta Fabio Cappelletti – mi sono imbattuto quasi per caso nella birra artigianale fatta in casa; mi sono quindi documentato e mi sono procurato qualche chilo di orzo per provare a maltarlo. Era un gioco, l’orzo si era trasformato in grani dolciastri, ero contento. A questo punto restava il passo successivo: provare a fare la birra. Mi sono procurato lo stretto indispensabile: un pentolone per scaldare l’acqua, due fermentatori in plastica prestati da un amico, il luppolo (styrian golding) acquistato sul web, il lievito (w34/70 per bassa fermentazione), un densimetro e il termometro. Il 28 dicembre 2015 ho realizzato la mia prima cotta. Il 12 gennaio 2016 ho imbottigliato quel primo esperimento di birra fatta con l’orzo del mio vicino di casa. L’esperimento era riuscito, la birra aveva un buon sapore, o almeno si poteva bere, e infatti è finita subito.

Mi sono quindi strutturato un po’ meglio per ripetere l’esperimento. Ho cominciato a frequentare corsi per fare birra, corsi di degustazione, serate dedicate alla birra artigianale, un mini corso di maltazione.

Anche i ripetuti esperimenti di maltazione nel tempo si sono evoluti, fino alla messa a punto di una scheda di produzione. Parallelamente era cominciata la ricerca sulla varietà di orzo distico da birra e sull’utilizzo di questo cereale in ambito alimentare. Sempre nel 2016 ho cominciato il recupero di un orzo antico coltivato tra le valli delle Dolomiti e di un mais tipico della Valbelluna. Nel 2017 ho avviato la coltivazione del grano saraceno, mentre prendeva sempre più piede l’ipotesi di cercare un posto dove collocare tutte le attrezzature per fare birra, perché a casa non era più sostenibile produrre».

Nel 2018 Cappelletti decide di dedicarsi completamente al progetto del birrificio e di iniziare le prime produzioni presso quello di un amico. Nel 2019 acquista un suo impianto pilota per avviare un piccolo birrificio contadino con annesso punto vendita e a marzo 2020 arrivano tutte le autorizzazioni necessarie: si dà quindi avvio ai primi lotti di produzione, fra le difficoltà di un anno di piena pandemia.

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