Briciola, la nuova birra Baladin nata dal pane

Baladin Briciola è la naturale espressione di un incontro tra artigiani che condividono una visione: creare prodotti che rappresentino il pensiero, l’anima e l’amore per il proprio lavoro, indipendentemente da essere panettieri o mastri birrai.

L’idea si basa sulla volontà di recuperare una parte di pane invenduto, una briciola, trasformandolo in un ingrediente per produrre una birra artigianale.

Anticamente la birra veniva definita “pane liquido” per le sue caratteristiche di alimento quasi completo. In effetti tre sono gli ingredienti comuni col pane: acqua, cereale e lievito. La birra ha un quarto elemento, il luppolo.

Gli attori protagonisti di questo progetto sono rappresentati, assieme a Teo Musso, dall’Associazione Autonoma Panificatori della Provincia di Cuneo.

«Il nome Briciola è stato scelto perché sappiamo che anche una sola briciola di pane non va sprecata e il nostro intento, simbolico, è di dare un esempio in questo senso».

La volontà è di creare un prodotto locale che, di fatto, sarà distribuito esclusivamente nella provincia di Cuneo e solo attraverso le panetterie aderenti all’iniziativa o sull’eCommerce Baladin.

Il pane conferito al birrificio di Piozzo viene utilizzato secco e in parte tostato come sostituto del frumento in abbinamento al malto d’orzo. Completa la ricetta un mix di spezie italiane, il luppolo locale e il lievito Baladin. Ad aggregare il tutto, l’acqua delle Alpi Marittime.

Il risultato è una birra molto piacevole, di facile beva e dal basso contenuto alcolico di 4,8% vol. Si presenta di un bel giallo paglierino con una schiuma fine e bianca. Al naso spicca immediatamente il profumo di pane “appena sfornato” che si completa con note erbacee e agrumate. Il basso grado alcolico determina la leggerezza di questa birra che invita all’assaggio e stupisce per la sua delicatezza che racconta un perfetto equilibrio di note di cereale, luppolo, fiori e agrumi.

Baladin Briciola è disponibile esclusivamente in lattina di alluminio che adotta, in ottica di eco sostenibilità, l’apertura totale 360® End che consente di rimuovere completamente il “tappo” così da trasformarla, a tutti gli effetti, in un bicchiere. Inoltre, l’alluminio è un materiale riciclabile, per natura, all’infinito.

Piero Rigucci, Presidente dell’Associazione Autonoma Panificatori della Provincia di Cuneo: «Briciola è un esempio di sana collaborazione locale. Noi diciamo che ogni mattina facciamo un pane fresco da sogno. Nei nostri forni, tanti artigiani panettieri lavorano duramente per produrre un alimento genuino e sano. Sapere che una piccola parte del nostro pane che non viene consumato, diventerà un nuovo prodotto con le stesse caratteristiche è fantastico. Briciola la berremo brindando alla nostra salute, del nostro lavoro e la proporremo ai nostri clienti perché racconta un pezzo di tutti noi».

Teo Musso: «Sono orgoglioso di aver iniziato questa collaborazione con i panificatori della provincia di Cuneo. Siamo artigiani e condividiamo gli stessi valori. Sappiamo bene che i nostri sono prodotti della terra e che il nostro compito è raccontarlo a chi li consuma. Briciola nasce proprio con questo intento».

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