Vini Tinazzi: tra eleganza e sogno

Nuove bottiglie ed etichette, oltre a un sito completamente rinnovato nelle grafiche e nei colori: è questa la direzione intrapresa nel 2020 da Tinazzi, realtà vitivinicola con sede a Lazise (VR), estesa su oltre 100 ettari di proprietà tra Veneto e Puglia e da più di 50 anni produttrice di vini di alta qualità, venduti in numerosi Paesi del mondo. Quattro, nello specifico, sono i vini protagonisti del recente restyling, rientranti nelle due linee cardine della produzione Tinazzi: Ca’ de’ Rocchi e Tenuta Valleselle. A guidare la progettazione grafica, la volontà del titolare dell’azienda, Gian Andrea Tinazzi, affiancato dai figli Giorgio e Francesca: «Trattandosi di quattro vini da degustare giovani, affinati in acciaio, volevamo che ad essi fosse conferita una veste non austera o storica, ma innovativa e fresca, che fosse lo specchio dei prodotti stessi».

Due bianchi, un rosso e un rosato

Definita “internazionale”, Ca’ de’ Rocchi è una linea caratterizzata da profumi e sapori morbidi, destinata ai palati più giovani. In essa il vitigno principe è la Corvina Veronese, uno dei vitigni presenti nel Valpolicella Tinazzi, primo prodotto interessato dal restyling, dal colore rosso brillante, con intensi sentori di ciliegia matura e un palato fresco e armonico. Della stessa linea fa parte il Custoza, con uve Garganega, Trebbiano e Cortese, un vino, secondo il titolare, dalle potenzialità ancora ampie – soprattutto per i mercati esteri – e dal profumo e sapore intenso, fruttato, aromatico e con una buona mineralità. Dedicata alla tradizione, la linea Tenuta Valleselle prende il nome dall’omonima proprietà della famiglia Tinazzi sulle colline del Lago di Garda, acquisita nel 1986; qui i vini hanno uno spessore diverso, con gusti e profumi più accentuati, identificati attraverso nomi legati al passato e alla storia del territorio veronese, tra cui il Custoza Solaris, terzo prodotto rimodernato, frutto di vigne ben esposte al sole e caratterizzato da aromi floreali, accompagnati da note di pesca e frutti esotici. Nel Bardolino Chiaretto I Seregni, infine – anch’esso rientrante nella linea Tenuta Valleselle e dal nome che deriva dai sassi arrotondati e smussati portati a valle dai ghiacciai che formano il terreno su cui crescono le sue vigne –, si ritrovano le uve tipiche della provincia di Verona (Corvina, Rondinella e Molinara), per un vino dal colore rosa tenue, dal sapore morbido e dagli intensi profumi di frutta rossa, in particolare ciliegia e lamponi.

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