Le birre “a metri zero” di Birracruda

«Non fosse stato per la chiusura a seguito dell’emergenza Coronavirus, penso proprio che da qui a un paio di anni saremmo anche potuti arrivare anche a produrre sui 100.000 litri di birra.» Non si perde comunque d’animo il marchigiano Alessandro Ricci, titolare insieme al fratello Giuseppe del Gruppo Ricci Srl di Pesaro, che ha iniziato nel 2004 con un piccolo chiosco di piadine non lontano dal mare e oggi conta un birrificio con brewpub da oltre 500 metri quadrati alla prima periferia fuori città e una rete di altri sette locali tra centro e mare, o paesi dei dintorni. Ad oggi una produzione annua di 700 ettolitri di birra, a bassa e alta fermentazione, per 7 diverse tipologie, in cui è ancora privilegiato il mercato dei fusti e le bottiglie, 40.000 l’anno nel formato mezzo litro, coprono un 20% dei commerci.

«Siamo entrambi nati a Pesaro, ma entrambi abbiamo vissuto a lungo all’estero – dice Alessandro nel presentarsi -. Peppe è da sempre un “uomo dalle mani in pasta” nel mondo della ristorazione e del catering. Io, nei ristoranti ci ho lavorato da ragazzo, per mantenermi gli studi universitari di Economia che ho frequentato in America, poi ho lavorato in una multinazionale italiana, in Borsa a Londra e infine come commerciale in Italia. Prima di iniziare quest’attività, noi due insieme». Così ha inizio il suo racconto…

La famiglia e il gruppo, alla base

«La società madre che gestisce gli otto punti vendita attuali e il birrificio, con annesso brewpub, è il Gruppo Ricci Srl, di cui siamo proprietari al 50% delle quote io e mio fratello Giuseppe – spiega Alessandro –. Ha iniziato mio fratello nel 2004 con la prima piadineria “Da Peppe”, un chioschetto aperto solamente nella stagione estiva a Pesaro vicino al mare in Baia Flaminia, dove negli impasti aiutava anche mia madre. Nonostante fosse un posto che lavorava solo alcuni mesi l’anno, i risultati sono stati subito buoni. Così abbiamo deciso di cercare nuovi spazi, sempre a Pesaro e dintorni, per espanderci con il nostro marchio e la formula “DaPeppe”: cibo naturale, preparato con materie prime selezionate, possibilmente locali, da agricoltura biologica e senza additivi o conservanti, ma gustoso e al giusto prezzo. Nel 2006 sono entrato in società, rilevando metà della proprietà del primo chiosco così da essere in quota paritaria su tutto e procedere assieme. Nel 2006 abbiamo aperto un altro locale, molto più grande e con un’offerta di cibo più varia, in centro città. Nel 2009, abbiamo inaugurato il locale di Montecchio, una frazione di Vallefoglia al confine con la città. Quindi, nel 2011, è stata la volta di un ristorante, nel 2014 abbiamo aperto “DaPeppe” a Fano e a Urbino, e nel 2016, sul lungomare che da Fano arriva verso Pesaro, abbiamo inaugurato “DaPeppe Beach – Chalet a Mare”. Proprio il 2016 è stato però anche l’anno del grande passo: l’apertura del birrificio artigianale Birracruda, con il suo stabilimento in un quartiere di Pesaro, periferico ma strategico, come Villa Fastiggi. E qui annesso al birrificio, con il nostro brewpub che propone una vasta scelta di cibo abbiamo raggiunto gli otto punti vendita del Gruppo Ricci. Otto punti di mescita per la nostra birra che è così subito potuta partire con un bacino di locali già stabili dove essere distribuita e degustata dai nostri clienti».

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