L’influenza del packaging sulla qualità della birra

Ogni materiale utilizzato per il packaging porta vantaggi e svantaggi, non esiste il contenitore perfetto. Le evidenze emerse da alcune ricerche scientifiche

L’innovazione tecnologica, l’introduzione della refrigerazione e lo sviluppo della pastorizzazione hanno permesso di standardizzare il processo permettendo la produzione di birra su larga scala e un consumo di massa. Il miglioramento del packaging e la possibilità di un trasporto veloce hanno favorito l’allargamento dei mercati e reso la birra una bevanda globale. In questo articolo sarà approfondito il ruolo della tipologia del packaging sulla qualità della birra, in particolare vetro, plastica, alluminio e acciaio.

Sebbene sia presente alcol, anidride carbonica e pH basso, 3 eccellenti conservanti naturali, la birra è un prodotto chimicamente instabile e cambia continuamente durante lo stoccaggio. Il contenitore tra i molteplici scopi deve garantire una protezione del prodotto contro i 3 fattori esterni: chimico (esposizione ai gas, umidità, luce), biologico (soprattutto microrganismi) e fisico (urti, vibrazioni).

Il vetro è un materiale inerte, impermeabile ai gas e ai vapori in grado di prolungare eccellentemente la shelf life della birra. Lattine e fusti sono molto resistenti alla corrosione, creano una barriera straordinaria ai gas, all’umidità e alla luce. Anche il PET (polietilene tereftalato), il polimero maggiormente utilizzato per bottiglie e fusti in plastica, permette un’ottimale protezione contro la permeazione di gas e di umidità [1]. Tuttavia, sebbene la qualità del PET moderno è nettamente superiore rispetto al passato, gli studi continuano nell’obiettivo di raggiungere risultati paragonabili al vetro e ai metalli [2]. Inoltre, la plastica ha un secondo svantaggio, ovvero la cessione di sostanze pericolose per la salute. Studi sulle bottiglie di acqua hanno rilevato formaldeide, acetaldeide, antimonio. L’origine di questi composti non è stata chiaramente stabilita data la complessità del processo di produzione (contenitore stesso, resine sigillanti, contaminazione di fondo, fasi di lavorazione, PET riciclato, ecc.). Molti autori riportano la migrazione di sostanze dal PET in particolare in errate condizioni di stoccaggio (esposizione ai raggi UV, temperature elevate, lunghi periodi di contatto con il liquido [3, 4]. Alla luce di questo, diventa importante sensibilizzare tutti gli attori della filiera a stoccare correttamente la birra in particolare quella confezionata nel PET.

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