La sostenibilità secondo Carlsberg

Le vecchie carrozze di terza classe delle Ferrovie dello Stato, quelle con i sedili di legno degli anni 30 chiamate centoporte, sono state lo scenario scelto da Carlsberg Italia per presentare i dati del bilancio di sostenibilità 2018, l’ottava edizione del rapporto annuale di rendicontazione delle performance sostenibili dell’azienda, e raccontare il percorso che dal 2011 a oggi l’ha portata a un consolidamento effettivo, con un miglioramento sostanziale dei principali indicatori di sostenibilità e con la certezza di continuare a puntare su unico driver: quello dell’innovazione. A bordo del treno storico, che ha viaggiato da Milano a Varese (nel cui territorio ha sede lo storico Birrificio), si sono alternati esponenti di Carlsberg Italia ed esperti che hanno parlato di mobilità alternativa, di risparmio idrico ed energetico, di adattamento ai cambiamenti climatici, di sicurezza sul lavoro e degli obiettivi e risultati ottenuti dall’azienda che è entrata nella storia della birra italiana nel 1975, quando siglò un accordo con uno dei maggiori produttori nazionali, Industrie Poretti, per la produzione e commercializzazione dei due marchi Tuborg e Carlsberg (storiche aziende danesi). «La scelta del treno – ha detto Davide Pizzagalli, CSR Manager di Carlsberg Italia – testimonia la volontà di Carlsberg di continuare ad essere una forza trascinante ed elemento ispiratore per i nostri stakeholder. Se storicamente questo mezzo ha permesso all’umanità di raggiungere importanti traguardi di sviluppo socioeconomico, oggi il treno rappresenta anche un esempio di innovazione, velocità, e sostenibilità: esattamente i valori che ci rispecchiano e che vogliamo continuare a rappresentare per i prossimi anni».

Birra e innovazione

La filiale italiana della società produce oltre 1,3 milioni di ettolitri di birra che vende con i marchi Carlsberg, Tuborg, Birrificio Angelo Poretti, Kronenbourg 1664, Grimbergen, Feldschlösschen e Brooklyn Brewery. Nel 2011 Carlsberg Italia ha avviato una rivoluzione nel mercato della birra, sviluppando e lanciando DraughtMaster Modular 20, un sistema di spillatura che utilizza fusti in PET al posto dei tradizionali fusti in acciaio e che non utilizza CO2 aggiunta. Sulla spinta di questo progetto Carlsberg Italia ha ottenuto la certificazione ambientale EPD (Environmental Product Declaration) per le sue birre, prima e unica azienda birraria al mondo. Un’innovazione che, e qui torniamo ai dati presentati nel corso dell’evento, ha consentito a Carlsberg di distribuire in Italia nel 2018 il 96% dei fusti in PET, risparmiando grazie a DraughtMaster 60 milioni di chilogrammi di CO2. Tra gli altri dati contenuti nel bilancio di sostenibilità 2018 citiamo il 10% di risparmio idrico grazie alla pastorizzazione flash, il 28% di acqua risparmiata dal 2011, il 30% di parco macchine ibrido, il 100% di carrelli elevatori elettrici, la riduzione del 9% di emissioni CO2 dal 2015 e il 100% di energia rinnovabile già dallo scorso anno. Ma vediamo più in dettaglio, punto per punto, la visione di Carlsberg in fatto di sostenibilità. In base ai numeri ed alle cifre presentate, il 2018 è stato un anno ricco di soddisfazioni a conferma di come la sostenibilità ambientale, aziendale ed etica sia alla base della filosofia di Carlsberg Italia. E i risultati raggiunti sui diversi fronti parlano chiaro, soprattutto perché legati a doppio filo con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU, come il risparmio idrico ed energetico, le emissioni di CO2, il consumo responsabile di bevande alcoliche e la sicurezza sul lavoro. Dal 2017 il Gruppo Carlsberg ha puntato su Together Towards ZERO, un programma che fissa nuovi standard di sostenibilità per l’azienda concentrandosi su 4 aree di interesse: zero emissioni di CO2, zero spreco d’acqua, zero consumo irresponsabile e cultura zero incidenti. I dati del Bilancio presentati riportano il segno positivo, calcolati in base a una roadmap che prevede obiettivi intermedi per il 2022 e il raggiungimento dei nuovi obiettivi entro il 2030. Esaminiamo più in dettaglio questi quattro punti.

ZERO emissioni di CO2

L’obiettivo fissato dal programma di sostenibilità prevede di raggiungere, entro il 2030, Zero emissioni di CO2 nei birrifici, con uno step intermedio del 2022 che vede un calo del 50%. Ebbene, in pochi anni, dal 2015 al 2018, le emissioni specifiche di anidride carbonica sono diminuite del 9,1%. Un esito soddisfacente, al quale si affianca una buona riduzione del consumo energetico totale, sceso del 4% rispetto al 2017. Stando sempre alle stime intermedie della roadmap, Carlsberg Italia ha raggiunto con ampio margine, rispetto a quanto prefissato per il 2022, il 100% di energia da fonti rinnovabili negli stabilimenti di produzione (un successo ottenuto già dal 2017) ed un altro 100% di raffreddamento a basso impatto sul clima, grazie anche all’acquisto di sistemi di raffreddamento che non utilizzano HFC (idrofluorocarburi). Una battaglia contro le emissioni di anidride carbonica e lo spreco energetico che Carlsberg Italia si impegna a combattere anche su tutto il ciclo di vita del prodotto “birra alla mano”, per raggiungere l’obiettivo prefissato di riduzione delle emissioni del 15% entro il 2022 e del 30% entro il 2030. Gli aggiornamenti di questi dati, comprensivi del triennio 2017-2019, saranno disponibili nel 2020 ma, nel frattempo, il Gruppo sta operando proattivamente su più settori come il riciclo dei rifiuti, gli imballaggi, la logistica e la refrigerazione.

ZERO spreco d’acqua

Le stime attuali evidenziano come entro il 2025 una buona parte della popolazione mondiale sarà soggetta a carenze d’acqua. Spinta da questa urgenza, Carlsberg Italia, ha fissato un obiettivo relativo alla diminuzione degli sprechi idrici, raggiungendo un importante risultato: il consumo idrico specifico è diminuito del 28,4% superando lo step intermedio (entro il 2022 -25%) e avvicinandosi a quello finale del 2030 quando si dovrà dimezzare il consumo d’acqua del Birrificio. Nel 2018 l’efficienza idrica è migliorata: sono stati risparmiati 2.634 m³ di acqua (-0,6%) ed è stata registrata una riduzione del volume delle acque di scarico del 1,2%, rispetto al 2017. Evidenziando il totale, il Bilancio di Sostenibilità dal 2015 al 2018 mostra un risparmio di 127.970 m³ d’acqua, pari a quella necessaria per riempire 4.412 autocisterne.

ZERO consumo irresponsabile e Zero incidenti

Bere una birra è un momento di piacere e di convivialità, tuttavia Carlsberg Italia è ben consapevole che l’abuso di alcol può comportare diversi problemi e cerca di fare in modo che i suoi prodotti vengano consumati in modo responsabile. Le iniziative del Gruppo per dare una comunicazione mirata e trasparente hanno animato tutto il 2018. Per esempio, in occasione delle giornate di Porte Aperte in Birrificio, i visitatori, grazie agli occhiali 3D Beer Goggle, hanno potuto far esperienza diretta dei rischi che corrono se guidano dopo aver bevuto troppo alcol. Un altro significativo intervento è che tutte le nuove vetture aziendali sono state dotate del dispositivo Alcolock, un’apparecchiatura che blocca l’accensione del motore in caso di tasso alcolemico superiore alla soglia massima consentita dalla legge. Nel 2018 infatti, tutte e 34 le nuove vetture consegnate erano dotate di tale dispositivo. Sul fronte degli incidenti, Carlsberg Italia ha introdotto uno specifico programma di Regole Salvavita, condivise tramite un programma di formazione aziendale, indirizzandosi su aree specifiche nelle quali, se le regole non vengono rigidamente rispettante, la vita umana può essere messa in serio pericolo. L’obiettivo è la completa diffusione, in tutto il Gruppo, di una cultura zero incidenti, per raggiungere l’obiettivo 2030 di ZERO incidenti che prevede misure di sicurezza anche superiori a quanto previsto dalla legge.

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