La nuova vita di Colline di Marostica

Bottiglie olio Colline di MarosticaConquistato dal fascino di una tenuta immersa nelle colline di Marostica e dei suoi prodotti d’eccellenza, Nicola De Rossi, advisor finanziario, ci racconta della sua intuizione: trasformare l’acquisto del frantoio a scopo d’investimento in un progetto di rilancio e conservazione dell’attività agricola, tramandando alle generazioni future un luogo intatto e una produzione olearia d’eccellenza. Una visione che, senza snaturare il patrimonio naturale, la qualità e le lavorazioni dei prodotti, ha iniziato a prendere corpo due anni fa, con la ristrutturazione dell’azienda, operando sul potenziamento delle strutture, la pianificazione del marketing e la cura dell’immagine. Nel febbraio 2019, il riconoscimento del premio di Olio Officina al nuovo packaging degli oli Blend e Leccino di Colline di Marostica, ha dato ulteriore energia per continuare su questa strada.

«Da più di 20 anni – racconta Nicola De Rossi – mi occupo di consulenza finanziaria per importanti istituti bancari internazionali curando gli interessi patrimoniali della clientela che rappresento. Quando nel 2016 un prezioso professionista con il quale collaboro, mi ha presentato l’acquisto di un’azienda agricola immersa nelle romantiche colline marosticensi come un’importante opportunità di investimento per i miei clienti, ho deciso di fare un sopralluogo e conoscere la proprietà.

Una volta arrivato sul posto sono rimasto incantato dallo splendore del terreno, incorniciato da 7.000 metri quadrati di muri in pietra secolari, e quando ho deciso di approfondire la conoscenza di chi con tanto amore si è preso cura per più di 30 anni di questo incanto, ne ho intuito tutte le potenzialità. Bruno e la moglie Adelaide hanno saputo illustrarmi tutto l’amore e l’eccellenza di questo olio. Stregato da quell’incontro e da un’attività i cui prodotti raccontano passione e grande cultura olearia, ho iniziato a realizzare che questo non sarebbe mai stato un interessante investimento finanziario, ma sicuramente poteva diventare il migliore investimento di vita che potessi fare per me stesso. Riscattando l’inestimabile lavoro di Bruno e Adelaide avrei avuto l’opportunità di raccogliere una sorta di passaggio generazionale, un gesto d’amore da proteggere e coltivare, e a mia volta consegnarlo al prossimo. E così ho deciso di acquistare, insieme a due soci di capitale, Colline di Marostica e proseguirne la bellissima storia pensando alle generazioni future che qui, anche nei prossimi anni, potranno respirare la stessa bellezza che si fa sostanza… inevitabilmente il pensiero è andato ai miei quattro figli, ma non solo a loro».

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