Aspetto premium con il PET? Si può!

render devin 2Sviluppare un innovativo contenitore in PET dal design prezioso ed elegante che fungesse da valida alternativa al vetro. Questa la richiesta del brand bulgaro di acque minerali Devin nei confronti di P.E.T. Engineering in occasione del lancio di Devin Crystal Line, l’acqua Devin destinata al settore Ho.re.ca. Una richiesta accolta e realizzata attraverso un percorso che P.E.T. Engineering, azienda italiana protagonista nel mercato mondiale della progettazione e industrializzazione dei contenitori in PET, ha effettuato, passo dopo passo, accanto al cliente, arrivando a concretizzarne le strategie di marketing e le più alte aspettative. Il risultato, infatti, è stata l’ideazione di un beverage packaging dall’aspetto premium tramite il PET, solitamente destinato a prodotti di massa dal limitato valore estetico; il materiale economico, già vantaggioso dal punto di vista di infrangibilità e leggerezza, è così stato nobilitato in eleganza e carattere grazie a un design ricercato e a finiture simil vetro.

La modellazione 3D del concept
La modellazione 3D del concept

Differenziarsi nel mercato

Il progetto dei designer di P.E.T. Engineering è partito dalle forme regolari del cristallo, il quale, grazie alla perfetta disposizione geometrica delle sue parti e alla sua ripetizione nelle tre dimensioni spaziali, crea un elaborato decoro verso l’alto a partire dal fondo della bottiglia, dalla forma conica e semplice. La tridimensionalità di questo decoro e la scelta della resina Glasstar di Novapet, che riproduce la trasparenza del vetro, hanno creato un effetto di rifrazione che, in presenza di luce, illumina il contenitore come un cristallo; l’etichetta blu e argento, inoltre, sviluppata da Design Board International, insieme al tappo dello stesso colore, sottolinea la preziosità del contenuto. «Con questa linea abbiamo rispettato appieno le aspettative del cliente – dichiara Andrea Rizzardi, Industrial Designer di P.E.T. Engineering. Nonostante il settore del beverage sia molto esplorato, per quello che riguarda il design, siamo stati in grado di sviluppare una forma nuova le cui sfaccettature diamantate, unite al profilo ogivale e al materiale innovativo Glasstar, hanno permesso al prodotto di differenziarsi nel mercato di riferimento del nostro cliente».

Il soffiaggio dei campioni per test di laboratorio
Il soffiaggio dei campioni per test di laboratorio

Best bottle in PET

E non solo. Perché la Devin Crystal Line ha consentito a P.E.T. Engineering di ricevere anche il World Beverage Innovation Award nella categoria ‘Best bottle in PET’ durante la scorsa edizione del Brau Beviale 2014, ed è stata finalista ai Luxury Packaging Award nella categoria ‘Drinks Primary pack’, unica bottiglia in PET tra contenitori in vetro per prodotti premium. Una conferma di quella che ormai può essere definita come una tendenza e che vede la penetrazione del PET in campi che fino a pochi anni fa gli erano preclusi. «Ci sentiamo attivi promotori di questa nuova tendenza – afferma Rizzardi – e il World Beverage Innovation Award è stato un risultato importante, sia per il suo prestigio che per le soluzioni presentate dagli altri concorrenti in gara. Al Brau Beviale abbiamo presentato anche altri progetti, nati proprio dall’idea di nobilitare il PET attraverso lo studio degli elementi accessori, quali etichetta, tappo e overpackaging: Twins, Hero, Diva e Valley hanno incontrato l’interesse degli operatori grazie alla loro capacità di coniugare estetica, leggerezza, infrangibilità e, soprattutto, economicità».

I magnifici sette
Sono sette i valori guida perseguiti da P.E.T. Engineering dal 1999 ad oggi:

  • Orientamento al servizio: interazione costante con il cliente per capirne le reali necessità
  • Orientamento alla creazione di valore: analisi e studio approfondito delle esigenze, intuizione ed empatia verso il cliente
  • Indipendenza: non affiliazione ad alcuna tecnologia
  • Innovazione: ricerca di soluzioni ed espressioni eco-sostenibili, estetiche e ingegnerizzate nella totale fattibilità e industrializzazione del contenitore
  • Ottimizzazione dei costi: realizzazione di investimenti minimi con ritorno economico garantito
  • Affidabilità: velocità di realizzazione, leadership nel know-how tecnologico e di ingegnerizzazione, mantenimento delle promesse
  • Rispetto dell’ambiente: no agli sprechi di materie prime e di energia, attività a supporto del riciclo.

Da ‘bottiglia’ a ‘sistema prodotto’

Andrea Rizzardi, Industrial Designer di P.E.T. Engineering
Andrea Rizzardi, Industrial Designer di P.E.T. Engineering

Alla base dell’affermazione, anche internazionale, di P.E.T. Engineering sta il passaggio dal concetto di ‘bottiglia’ a quello di ‘sistema prodotto’. L’azienda, infatti, agisce come un one-stop-shop per tutte le esigenze legate al beverage packaging, seguendo le fasi che vanno dal disegno di una preforma ad hoc, allo sviluppo dei concept di bottiglia, tappo, etichetta e overpackaging, dalla prototipazione ai test di laboratorio, dalla produzione degli stampi allo start-up in linea dei nuovi prodotti. Rizzardi conferma: «Solo in questo modo il cliente può ottenere un prodotto dall’immagine coordinata e coerente. Il nostro successo deriva dalla capacità di coniugare il design e la sua industrializzazione; creiamo packaging in grado di far convivere le funzioni d’uso, richieste dalla produzione, e quelle espressivo-comunicative, fondamentali per il marketing. Le funzioni d’uso che si attribuiscono al packaging si distinguono in operativo-prestazionali, che lo configurano come imballaggio per la conservazione, la protezione e il trasporto, e di accessibilità, intesa come la capacità di fungere da utensile che semplifica l’interazione tra consumatore e prodotto. L’imballaggio, nel corso del tempo, ha migliorato le proprie funzioni d’uso, ma, soprattutto, ha ampliato e potenziato quelle espressivo-comunicative, fino a trasformarsi in packaging, un oggetto di senso in grado di creare relazioni tra il prodotto e il consumatore, tra valori e bisogni, tra marca e immaginario collettivo, uno degli strumenti più importanti a disposizione della comunicazione di prodotto e del brand. Lo sviluppo di un packaging, e in particolare la creazione del delicato bilanciamento tra le sue funzioni operativo-prestazionali e quelle espressivo-comunicative, deve essere frutto di un processo comune di design ed engineering in cui funzionalità ed estetica si combinano a studio ergonomico e usabilità».

Una valida alternativa

Un design fattibile e in linea con le esigenze del marketing, quindi; è questo il servizio che l’azienda di San Vendemiano (Tv) è in grado di offrire ai suoi clienti. «In ogni progetto è fondamentale acquisire tutte le informazioni necessarie a comprendere la strategia di marketing e i requisiti tecnici e/o i vincoli che la linea di produzione pone allo sviluppo di un nuovo packaging – specifica l’Industrial Designer di P.E.T. Engineering. Nel caso specifico di Devin le richieste del marketing, trattandosi di una bottiglia destinata al settore Ho.re.ca., sempre molto attento all’aspetto espressivo-comunicativo, avevano un peso maggiore rispetto a quelle operativo-prestazionali: ciò ci ha permesso di lavorare senza il vincolo del peso, lasciando ampio margine alla nostra creatività e dandoci la possibilità di esplorare geometrie altrimenti difficilmente attuabili. Ovviamente il nostro cuore ingegneristico ci ha permesso di creare una bottiglia assolutamente fattibile, motivo per cui non solo siamo partiti con la progettazione tenendo conto dei vincoli tecnici, ma abbiamo anche proposto al cliente un additivo da aggiungere al PET che gli permettesse una trasparenza ineguagliabile del contenitore, una volta soffiato». Alla base di questo lavoro, portato avanti in sinergia con il cliente, c’è stato un approccio strategico al progetto, che è andato dall’interpretazione del brief ricevuto da Devin alla formulazione e concretizzazione dei concept, frutto di ricerca e studio progettuale. «Continueremo, anche attraverso il supporto di studi LCA, a proporre il PET come valida alternativa a vetro, alluminio e HDPE, solitamente utilizzati per il confezionamento di acque premium, birra e latte – conclude Rizzardi. Seguiteremo a garantire packaging fattibili e industrializzabili, che nascono da un approccio di design strategico al progetto supportato da quello per cui siamo conosciuti dal 1999: ingegnerizzazione ed eccellenza nel know how del PET».

Partner qualificato
È un’azienda dinamica e ambiziosa la Devin JSC, produttrice di acque minerali in Bulgaria. Anche al Marketing manager Maya Gerasimova abbiamo chiesto un parere sulla linea Devin Crystal Line e sul perché l’azienda si sia rivolta proprio a P.E.T. Engineering per il suo sviluppo.

Maya Gerasimova. Marketing Manager di Devin
Maya Gerasimova. Marketing Manager di Devin

«P.E.T. Engineering è riconosciuta, nel settore, come una delle aziende leader nel design e industrializzazione di bottiglie in PET; per questo ci siamo rivolti a loro. Avevamo bisogno di un contenitore dall’aspetto premium per la nostra acqua, che è la perfetta combinazione tra purezza, gusto e bassa mineralizzazione; un pack da destinare al settore Ho.re.ca. e per il quale non venisse utilizzato il vetro, materiale principe del comparto, ma il PET, solitamente impiegato per prodotti destinati alla GDO e dal minor valore estetico percepito. Siamo rimasti molto soddisfatti. Nello svolgimento del progetto, infatti, abbiamo avuto un partner altamente qualificato e Devin Crystal Line ha sostituito con successo, in quasi tutti i punti vendita della Bulgaria, la precedente bottiglia in vetro. Il lato estetico è sicuramente quello che ci ha appagati maggiormente, poiché un contenitore in PET che ricorda in tutto e per tutto quello in vetro è qualcosa di davvero innovativo sul mercato. Essere innovatori, nella ricerca, nel prodotto e nell’estetica: è questo ciò che un’azienda come la nostra oggi deve possedere per affermarsi con successo nel comparto del beverage. Ciò a cui puntiamo è diventare i market leader del settore acque in Bulgaria, grazie, soprattutto, al nostro impegno nella promozione di uno stile di vita sano e attivo e di una corretta idratazione, che speriamo porti a un progressivo aumento, in futuro, del consumo di acqua pro-capite».

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