Da SIPA la prima bottiglia in PET per vino spumante

I produttori di vino si trovano oggi a dover affrontare un nuovo ostacolo: trovare le bottiglie di vetro. Per ragioni legate alla catena di approvvigionamento, che includono costi vertiginosi per energia e materie prime, le bottiglie di vetro sono più difficili da trovare e molto più costose di un tempo. Un produttore di vino che acquista oggi bottiglie di vetro potrebbe facilmente dover pagare il 30% in più rispetto all’anno scorso.

Ecco allora che SIPA presenta la prima bottiglia in PET al mondo per vino spumante. Il Packaging Development Team dell’azienda ha sviluppato un prodotto perfetto per sostituire le tradizionali bottiglie di vetro, in grado di essere riempito su linee di riempimento esistenti.

Una parte fondamentale dell’innovazione SIPA risiede nel collo della bottiglia, che assomiglia proprio alla versione in vetro, il che significa che può essere tappata con  il classico tappo a fungo completo di gabbietta di metallo. Anche la base ha lo stesso aspetto (e le stesse funzionalità) dell’originale. Questo particolare disegno fornisce una resistenza al carico superiore di 3500 N.

Le bottiglie in PET sono già state testate su linee di riempimento tradizionali, dimostrando una perfetta intercambiabilità con le versioni in vetro.

Dal lato della consumer experience, l’utente potrà godere di un’esperienza invariata dall’apertura della bottiglia al bicchiere. Cosa tangibile è la differenza di peso: le versioni in PET sono più leggere pesando infatti solo 90 g contro un peso medio della bottiglia in vetro per spumante di 720/750 g. Questa drastica diminuzione del peso della bottiglia può sicuramente avere un impatto positivo sulle emissioni di CO2 grazie a una logistica più efficiente e una modalità di produzione ugualmente meno impattante sull’ambiente. Altro punto a favore del PET è la sua infrangibilità, il che è ottimo anche per cambiare la logistica di approvvigionamento poiché le vendite tramite e-commerce e le consegne a domicilio continuano salire.

I produttori di vino oggi risentono di variabili che possono incidere sul loro profitto. La fiducia dei consumatori e il meteo sono probabilmente in cima alla lista. Ebbene, almeno in Italia, vi sono segnali che il 2022 sarà una buona annata, anche se la stretta sui portafogli dei consumatori sta avendo un effetto negativo. Ma quest’anno c’è un nuovo ostacolo da superare:

 

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