Diego Tomasi è il nuovo direttore del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG

Sarà il ricercatore Diego Tomasi il nuovo direttore del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG. Così ha deliberato il Consiglio di Amministrazione che sin dalle prime ore dell’elezione della nuova Presidente Elvira Bortolomiol, lavorava a questo obiettivo.

Siamo estremamente soddisfatti di questa nuova nomina. Il Consiglio ha dedicato i primi mesi del mandato alla ricerca di una figura che potesse ricoprire questo importante incarico – annuncia la Presidente eletta a luglio scorso Elvira Bortolomiol -. Molte sono le sfide che dobbiamo affrontare da qui a breve, il profilo autorevole del dott. Diego Tomasi e la sua conoscenza della denominazione, uniti alla sua competenza scientifica, saranno i punti di forza su cui basare il lavoro che ci aspetta». Diego Tomasi è un noto e stimato ricercatore del CREA-VE che ha accettato la direzione del Consorzio di Tutela forte di una profonda conoscenza del territorio. Tomasi, infatti, studia da oltre un ventennio il terroir della DOCG Conegliano Valdobbiadene Prosecco, e il suo lavoro è recentemente stato insignito della menzione speciale ricevuta in ambito OIV (Organisation Internationale de la Vigne et du Vin) per l’ultima opera pubblicata sull’origine della qualità del vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG. «Sono pronto ad impegnarmi accanto alla Presidente e a tutto il Consiglio di Amministrazione – esordisce il nuovo direttore – motivato soprattutto dalla competenza dei miei nuovi colleghi, da una precisa visione futura della denominazione e dal prestigio del ruolo che vado a ricoprire. Clima, suoli, qualità delle nostre uve, tradizione, impegno umano, paesaggio, sono alcuni degli elementi che andranno sempre più studiati e valorizzati per portare su un piano ancora più alto il consenso internazionale del nostro vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Mi appassiona molto l’idea di poter mettere a disposizione del Consorzio di Tutela, quindi della Denominazione, la mia esperienza scientifica in particolare per affrontare le tematiche derivanti dal cambiamento climatico, dalla necessità di raccogliere nel miglior modo possibile le sfide green imposte dalla comunità europea, dal saper divulgare gli elementi di unicità delle nostre colline in primis le splendide “rive”. Il paesaggio, un tema che è sempre stato oggetto dei miei studi, si coniugherà con il riconoscimento UNESCO per elaborare insieme all’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, strategie di monitoraggio, accoglienza e di valorizzazione nel rispetto delle indicazioni per la sua gestione».

Ad attenderlo uno staff di tredici persone, motivate e pronte a formare una squadra compatta e fornita degli strumenti più aggiornati per collaborare in sintonia con i produttori e con le necessità del territorio

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