Consorzio Vini Alto Adige: un’eccellenza riconosciuta nel mondo!

Andreas Kofler

È uno dei territori vinicoli più piccoli d’Italia, l’Alto Adige, ma, grazie alla sua posizione geografica, è anche uno dei più variegati: 5.000 viticoltori si dividono una superficie vitata di poco più di 5.500 ettari – il 98% della quale è classificata DOC –, distribuita nelle zone climatiche più disparate, su terreni di diverse conformazioni e a quote che partono dai 200 e arrivano a più di 1.000 metri di altitudine. Dai versanti adagiati ai piedi delle vette alpine fino alle piane pedemontane immerse nel clima mediterraneo, il terroir, in questa zona, è quanto mai differenziato e fa sì che oltre 20 vitigni trovino condizioni di crescita ideali e consentano alle 218 cantine presenti sul territorio di produrre annualmente, in media, circa 330mila ettolitri di vino, dai quali si originano 40 milioni di bottiglie esportate per un terzo all’estero e conosciute nel mondo per la loro qualità. A sostenere i principali attori e le realtà vitivinicole altoatesine e a coordinarne l’attività, dando loro una qualificata visibilità nei mercati di riferimento, è, dal 2007, il Consorzio Vini Alto Adige. All’inizio di dicembre dello scorso anno, in occasione della prima riunione del nuovo Consiglio di amministrazione, si è assistito a un cambio ai vertici del Consorzio, con la nomina a Presidente di Andreas Kofler, da sei anni membro del Consiglio. Frutticoltore e viticoltore nell’azienda famigliare a Cortaccia, Kofler, che si definisce “amante del vino”, da sette anni è Presidente della Cantina Kurtatsch, lavora in qualità di docente presso la scuola professionale Laimburg e, per tre anni, ha presieduto anche il Consorzio delle Cantine Produttori Altoatesine.

Cosa ha significato per lei la nomina a Presidente del Consorzio Vini Alto Adige?

«In questi anni ho imparato molto, ho avuto modo di conoscere l’attività consortile e ho ben chiara la direzione nella quale proseguire il cammino. Sono grato al Consorzio, perché mi ha permesso di lavorare per il futuro della viticoltura altoatesina mettendo al centro il tema della sostenibilità, a beneficio delle prossime generazioni, una questione che mi sta molto a cuore. Sono chiamato a svolgere un grande compito, una sfida, soprattutto in un momento tanto difficile come quello che stiamo vivendo, che non risparmia il settore vitivinicolo. Il Consorzio rappresenta una piattaforma per tutti coloro che hanno un ruolo nella viticoltura e nel settore vinicolo e il compito di tale piattaforma è creare la base più ampia possibile per la cultura del vino. Sento molto il senso di responsabilità: è nostro compito dare il meglio per costruire il miglior domani possibile e penso sia questo l’obiettivo che deve guidare il nostro agire quotidiano. Tutti i miei sforzi saranno finalizzati a migliorare e a tutelare le nostre splendide realtà».

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