Fattoria Forano: il vino in villa

Quattro case coloniche risalenti ai primi anni dell’800, circondate da campi e vigneti. Strutture ricettive adibite all’ospitalità vacanziera e una cantina, meta anche di degustazioni e visite guidate, ammirando la storica bottaia oppure addentrandosi nelle antiche grotte sotterranee che corrono sotto i possedimenti. Villa Forano affaccia sulle verdi colline marchigiane, ad Appignano in provincia di Macerata, sulla strada che dalla costa del Mar Adriatico si addentra ai Monti Sibillini. Qui ha sede la Fattoria di Giovan Battista Lucangeli, affiancato dai due figli, Chiara e Francesco, che proseguono la tradizione di famiglia in questa cantina, ristrutturata agli inizi degli anni Novanta, che tra bianchi e rossi di vitigni locali, conta sette etichette (e un’acquavite) con una produzione annua attorno ai 1.500-1.800 ettolitri a vendemmia e alle 30.000 bottiglie all’anno, con una percentuale del 70% di vendita di vino sfuso e un export attorno al 25% della produzione. Un’attività che a descriverci è la figlia del titolare, Chiara Lucangeli.

La storia e i terreni

«Qui siamo in Contrada Forano. Con l’intensificarsi dell’agricoltura, queste terre vennero messe a coltura, principalmente per ricavarne grano e uva. Qui prese vita anche la cantina Forano, nascendo su quello che fu un tempo un casino di caccia, di cui si riportano le prime testimonianze scritte a partire dal ‘700. Accanto alla villa, si mantiene intatto ancora oggi il corpo della fattoria con i suoi magazzini, il granaio, e sotto il livello del terreno, la cantina storica, tuttora utilizzata per la produzione dei nostri vini, da cui si diramano nicchie e cunicoli di una grotta sotterranea che ripercorre il sottosuolo, un tempo nascondiglio durante la guerra e che oggi utilizziamo per alcuni eventi così come per conservare le nostre riserve di maggior valore. Attorno alla villa hanno sede i nostri terreni e i vigneti, disposti a raggiera sulle colline esposte a Sud, reimpiantando solamente vitigni autoctoni a cordone speronato e guyot. La mia famiglia si occupa direttamente di queste proprietà dagli anni Sessanta, grazie a mio padre Giovanni Battista. Coltiviamo complessivamente circa 160 ettari di terreni, di cui 21 ettari di vigneti, mentre gli altri a seminativo. La cantina è l’anima della nostra fattoria e ha trovato un suo nuovo impulso a partire dagli anni Novanta quando, oltre alla tradizionale vendita di vino sfuso in dame di vetro, mio padre ha preso la decisione di iniziare anche ad imbottigliare.»

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