GIoVE GIN: una creatività vulcanica ed esplosiva

Ascoltare la storia del progetto GIoVE GIN raccontata dai suoi protagonisti significa trovare conferma del fatto che, spesso, non essere “del mestiere” è un propellente per scelte originali. E talora aiuta a osare. Pierfilippo Tomei si occupa di marketing sportivo in Sky Sport, Francesco Pavan di eCommerce in Accenture. Davide Ardizzone invece è Ceo e founder di società organizzatrici di eventi sportivi. Milanese Davide, veneti (ma milanesi di adozione, per motivi professionali) Pierfilippo e Francesco. Assaggiatori seriali di gin Pierfilippo e Francesco, sorprendentemente (per la tipologia di progetto in cui è coinvolto) astemio Davide.

Pierfilippo Tomei, Francesco Pavan, Davide Ardizzone

Nella primavera del 2020, in pieno lockdown, i tre decidono di portare a compimento l’idea di produrre un proprio gin. E le origini geografiche di Pierfilippo e Francesco li portano a immaginare un prodotto che possa essere inequivocabilmente ricondotto al Veneto. Nel nome – GIoVE sta infatti per “GIn Of VEneto” – ma anche nei tratti sensoriali.

Accomunati da una forte propensione al marketing, i tre ci mettono la testa, avviando indagini di mercato, elaborando un business plan, individuando il distillatore che potesse materialmente produrre GIoVE e preparando nei dettagli il lancio e la relativa comunicazione. Ma ci mettono anche il naso, per scegliere le botaniche più appropriate e giungere, insieme al distillatore, alla miglior ricetta.

Distinguersi

«Ogni anno escono sul mercato circa 100 nuove etichette di gin – sottolinea Francesco Pavan -. In Italia siamo nell’era d’oro per questo distillato, ma il rovescio della medaglia è che abbiamo a che fare con un mercato in cui cresce a dismisura il numero di player. E se i nuovi gin solo in alcuni casi possono vantare un legame forte con una specifica area geografica, noi invece abbiamo scommesso sin da subito sulla territorialità. E ci siamo chiesti: quale botanica potrebbe rendere il nostro gin inequivocabilmente veneto?».

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