Poderi San Pietro: una linea più moderna per il “vino di Milano”

Tra i più grandi produttori di vino in provincia di Milano, la Cantina Poderi San Pietro vede iniziare la sua storia nel 1998 sotto la guida dell’imprenditore agricolo Giuliano Toninelli, e, in poco tempo, si afferma come una delle realtà vinicole più tecnologiche e moderne del territorio, noto per la coltivazione della vite fin dal 1500. I vigneti di Poderi San Pietro vegetano sulle uniche colline milanesi a soli trenta minuti dal centro città, a circa 150 m di altitudine, e si estendono per una superficie di 53 ettari nell’area di San Colombano al Lambro (MI) e nei Comuni limitrofi di Graffignana (LO) e Miradolo Terme (PV), consentendo una produzione di circa 4.000 ettolitri di vino all’anno. Tra i maggiori produttori della DOC di San Colombano e dell’IGT Collina del Milanese, l’azienda vanta una gamma che include rossi, bianchi e spumanti, derivanti da più vitigni autoctoni e internazionali: dalle varietà a bacca rossa, come Croatina, Barbera, Uva rara, Merlot, Cabernet e Pinot nero, a quelle a bacca bianca, come Chardonnay, Trebbiano, Cortese e Malvasia. La produzione totale si attesta intorno alle 200.000 bottiglie all’anno, vendute unicamente al dettaglio specializzato in boutique, gastronomie e piccoli punti vendita del settore HoReCa, in Italia così come oltreconfine, dalla Cina alla Svizzera, dagli Stati Uniti fino in Giappone e Germania.

Attenti all’ambiente e alla tecnologia

«La possibilità di godere di una capacità decisionale diretta e senza intermediari ci ha consentito, in poco tempo, di organizzarci al meglio per essere presenti sul mercato internazionale – spiega Giuliano Toninelli, CEO di Poderi San Pietro –. La nostra forza lavoro conta oggi su nove collaboratori, figure professionali che operano in azienda con grande dedizione: questo è certamente uno dei punti di forza di Poderi San Pietro, insieme agli impianti tecnologici di cui disponiamo. Se, dal lato umano, i nostri valori si basano sull’appartenenza, sulla condivisione e sul lavoro di squadra, dal punto di vista del prodotto vino crediamo fermamente nel rispetto dell’ambiente, della natura e del territorio in cui operiamo». Da diversi anni, infatti, Poderi San Pietro applica un’attenta gestione agroambientale in vigneto, riducendo l’utilizzo di trattamenti e prodotti chimici e implementando l’impiego di strategie naturali di difesa della vite contro le malattie. Sulle coperture dei fabbricati, inoltre, è stato installato un impianto fotovoltaico, che, dal punto di vista del fabbisogno energetico, rende quasi autonoma l’impresa, impegnata anche in una politica di riduzione dei consumi di energia nell’ambito del management aziendale. La cantina, in parte interrata e sempre aperta al pubblico per degustazioni e visite guidate, conta oltre 70 vasche termocontrollate in acciaio e una piccola produzione di vino in anfora, iniziata nel 2015. Per i vini più pregiati – le riserve, ma anche il Rosso di Valbissera – l’affinamento avviene in 120 barriques di rovere francese nei sotterranei della struttura, a temperatura e umidità controllate, e va dai sei mesi ai quattro anni. Diverse sono le moderne tecnologie a cui l’azienda si affida, tra le quali Wine Scan, uno strumento di analisi chimica che, utilizzando un piccolo campione di vino, permette di ottenere importanti dati utili all’enologo al fine di valutare appieno la qualità del prodotto. Il rischio di ossidazione dei vini, inoltre, viene evitato attraverso il ricorso a un generatore di azoto che consente di saturare le vasche in acciaio, creando un ambiente interno privo di ossigeno.

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