Terre di Giove: torniamo alla terra!

Il logo è quello astrologico del pianeta Giove, ma lui, Eugenio Tomassini, fanese classe 1981, i piedi sembra averli ben piantati per terra e alla sua terra è voluto tornare attorno agli inizi degli anni 2000 quando, finiti gli studi in ragioneria, si era recato a Bologna per alcuni anni di studio all’università di Economia, prima di capire che il suo posto era in campagna, appunto coltivando le terre dove era cresciuto e dove stanno crescendo ora anche i suoi figli. «Gli studi accademici in economia non erano la mia strada. Ho da sempre fatto le vendemmie e le trebbiature, con mia nonna e con mio padre. Volevo tornare alla terra», ricorda Eugenio, che con la sorella Federica in amministrazione, il padre Celestino e una manciata di dipendenti, porta avanti l’attività dell’azienda agricola Terre di Giove, che deve il proprio nome dal Monte Giove, alle porte della città di Fano, nella Marche, dove ha la sua sede la ditta di famiglia. Qui ce la racconta in ogni suo particolare.

L’azienda e i vigneti

«Come azienda vitivinicola Terre di Giove, la prima bottiglia a nostro marchio è uscita nel 2012. In questi anni siamo passati da una decina di ettari a vigneti a oltre una ventina ad oggi, di cui 18 ettari di proprietà e 5 ettari in affitto, tutti all’interno del comune di Fano. Quanto ai vitigni, all’incirca il 70% dei nostri vigneti è coltivato a Bianchello del Metauro, un 20% Pecorino e il 10% è suddiviso tra diverse varietà, tra cui Malvasia, Chardonnay, Moscato. Quanto invece per le viti a bacca rossa, parliamo per un 50% di Sangiovese, un 20% Montepulciano, un 20% Syrah e un restante 10% a Merlot. Attualmente una metà delle nostre vigne sono coltivati a Bianchello, un Bianchello che sui nostri terreni è capace di esprimere tutta la sua tipicità e che infatti quando giunge a completa maturazione assume una colorazione delle bacche quasi rosata».

Produzione e target

«La nostra produzione è per due terzi di vini bianchi e per un terzo di rosso. Parliamo nel complesso, a seconda delle varie annate, di circa 2.000 quintali di uva raccolta e di oltre 100.000 litri di vino all’anno. Il mercato del vino in bottiglia per noi non è al momento il nostro mercato principale.

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