Nasce il Bosco Fedrigoni, 1530 piante autoctone regalate alla comunità

Un bosco di 1.530 piante autoctone al confine tra Caponago e Pessano con Bornago, per riqualificare un’area ora stretta tra industrie e superstrade e trasformarla in un polmone verde a disposizione della comunità, che potrà anche “adottarlo” e seguirne la crescita negli anni. È il progetto portato avanti da Fedrigoni, tra i principali gruppi al mondo nella produzione di carte speciali per packaging, grafica, editoria e prodotti adesivi per l’etichettatura, che oggi prende vita con la piantumazione dei primi piccoli alberi, nel rispetto delle regole contro la pandemia.

Un ettaro e mezzo, 15.000 metri quadri scelti tra le aree da recuperare (individuate da Regione Lombardia ed ERSAF con la mappatura del progetto “LIFE Gestire 2020”) che entro fine anno verranno puliti e popolati con oltre 1.500 alberi tipici della pianura padana: querce, frassini, aceri campestri, lecci, tassi, olmi, insieme ad arbusti come il corniolo per la necessaria biodiversità. La zona è compresa tra l’autostrada e lo stabilimento di Ritrama (produttore di materiali autoadesivi per l’etichettatura acquisito da Fedrigoni a gennaio), ma rientra anche parzialmente nel Parco Agricolo Nord Est (PANE), un’area verde fruibile dai cittadini e attrezzata con una ciclovia.

Di proprietà dei Comuni di Caponago e Pessano con Bornago, finanziato da Fedrigoni (che se ne occuperà per i prossimi 5 anni), realizzato e curato da Etifor, spin-off dell’Università di Padova specializzato in consulenza e progettazione ambientale, si tratta di una nuova foresta permanente che in 20 anni assorbirà minimo 100 tonnellate di CO2, equivalenti alle emissioni annuali di 50 automobili, fungendo da filtro naturale contro la vicina autostrada e fornendo aria pulita da agenti inquinanti ai cittadini e ai ciclisti che frequentano la ciclovia. Ma sarà anche uno spazio verde a disposizione della comunità, che potrà goderne e, se vorrà, occuparsene virtualmente: sul sito www.wownature.eu di Etifor o sulla pagina di Fedrigoni dedicata al progetto si avrà infatti l’opportunità di scegliere, gratuitamente, quale albero “adottare” e piantare. Il progetto ha un approccio scientifico e si attiene alle regole della buona gestione forestale, intesa anche come aumento della naturalità e della biodiversità nelle aree di intervento, nel rispetto degli standard ambientali, sociali ed economici certificati dal Forest Stewardship Council®️.

«Migliorare un’area verde pubblica vicino ai nostri impianti di produzione è parte integrante del nostro impegno a favore della comunità e dell’ambiente – commenta Marco Nespolo, AD del Gruppo Fedrigoniimpegno che vedrà un’accelerazione nei prossimi 5 anni con interventi mirati al miglioramento continuo dei processi di lavorazione, della catena di fornitura e dell’innovazione di prodotto, senza mai dimenticare di costruire ponti tra le nostre persone e le comunità con cui interagiamo. L’attenzione di Fedrigoni a una catena di produzione che riduca l’impatto sull’ambiente comincia più di 130 anni fa e negli ultimi 6 anni ha portato il Gruppo a diminuire drasticamente i consumi (-46% di acqua nel processo di produzione di autoadesivi, -13% di energia termica). Dal 2014 tutta la carta è prodotta con cellulose certificate FSC®, provenienti da impianti forestali sostenibili, tutelati da norme internazionali».

Marco Nespolo, AD Fedrigoni

«La tutela dell’ambiente e la sostenibilità sono la sfida più importante della nostra epoca, e la si vince solo con la consapevolezza che ciascuno può e deve fare la sua parte: Pubblica Amministrazione e cittadini, attività produttive e volontariato – aggiunge Monica Buzzini, sindaco di Caponago -. Il nuovo bosco urbano, realizzato in un’area fortemente antropizzata, consentirà di sviluppare le potenzialità ecologiche del sito, migliorare le aree lungo la ciclovia e mitigare l’effetto degli inquinanti dell’aria. Abbiamo fortemente voluto che fosse coinvolto anche il Comune di Pessano con Bornago perché l’ambiente va oltre i confini amministrativi e ci piace ragionare in modo completo e oltre i campanilismi. La nostra Amministrazione crede nella sinergia tra pubblico e privato e l’intervento realizzato dal Gruppo Fedrigoni, che ringraziamo, è sicuramente esemplare in tal senso perché avrà impatti positivi sull’ambiente e sulla cittadinanza. Purtroppo al momento le restrizioni legate all’emergenza Covid non ci consentono di organizzare un evento pubblico, ma ci sarà sicuramente l’occasione di presentare e ‘consegnare’ questo nuovo bosco a tutta la cittadinanza».

«Quando parliamo di ecologia (dal greco ‘oikos’, casa e ‘logia’, discorso) ci riferiamo ad un ‘discorso che riguarda casa nostra’ – aggiunge Alberto Villa, sindaco di Pessano con Bornago -. Casa nostra è il luogo in cui viviamo, ci sentiamo protetti, il luogo del cuore. La prima nostra casa è l’ambiente che ci circonda, da tutelare e valorizzare non a parole ma con i fatti. L’Amministrazione di Pessano con Bornago ha recentemente approvato un piano di forestazioni e un nuovo regolamento del verde proprio per raggiungere questi obiettivi in modo pragmatico. Abbiamo quindi accolto con grande piacere la proposta del Gruppo Fedrigoni di finanziare questo intervento, a dimostrazione che la tutela e la valorizzazione del nostro territorio non sono a esclusivo appannaggio delle pubbliche amministrazioni, anzi, l’obiettivo è raggiungibile solo con il contributo dei privati. Il fatto poi che l’intervento sia ‘a cavallo’ non soltanto di due comuni, ma di due province, è significativo dell’universalità del tema, che va affrontato unendo gli sforzi. Ringrazio quindi il Comune di Caponago per averci coinvolto».

Per chi volesse individuare su Google la posizione esatta del bosco, ecco le coordinate di latitudine e longitudine: 45.5592 9.3821.

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