Produttori di Valdobbiadene – Val D’Oca: un modello esemplare di cantina 4.0

Era il 1952 quando, grazie all’iniziativa di 129 soci viticoltori, vedeva la luce come cantina sociale la Cantina Produttori di Valdobbiadene, attualmente rientrante tra le prime realtà vinicole italiane per fatturato – circa 50 milioni di euro nel 2019 – e tra le più rappresentative del territorio di produzione del Prosecco Superiore DOCG. Mezzo secolo più tardi, nel 2008, è nata la società controllata Val D’Oca Srl, votata alla commercializzazione dei prodotti imbottigliati e alle iniziative di marketing, promozione e comunicazione verso il consumatore. Su tutti, il primo punto di forza del Gruppo è il territorio, inserito in uno dei paesaggi più suggestivi d’Italia, considerato Patrimonio dell’Umanità tutelato dall’UNESCO: la fascia collinare fra Valdobbiadene, Asolo e Conegliano, ai piedi delle Prealpi Trevigiane. «Oggi i nostri soci sono 600 – chiarisce il direttore generale Alessandro Vella – e possediamo circa 1.000 ettari di vigneto, per il 90% coltivati a Glera e distribuiti in modo preponderante nelle zone di eccellenza del disciplinare Prosecco Superiore DOCG Valdobbiadene e Asolo. Questo ci consente di essere tra gli attori protagonisti della Denominazione. La storia della nostra Cantina è la storia del Prosecco, la storia delle famiglie dei nostri soci corrisponde a quella del territorio. Disponiamo di una materia prima di eccellenza e la vinifichiamo con le più moderne tecnologie, perché dall’importante unione di tanti singoli vitivinicoltori siamo stati in grado di creare un’impresa che ha sempre valorizzato, attraverso una visione imprenditoriale lungimirante, la sua anima profondamente agricola».

165.000 quintali di uve per 15 milioni di bottiglie

Ogni anno la Cantina trasforma direttamente circa 165.000 quintali di uve di qualità, con cui produce 15 milioni di bottiglie commercializzate in una cinquantina di Paesi esteri e, per il 70%, entro i confini nazionali, dove la distribuzione è bilanciata tra GDO e Ho.Re.Ca. Lo stabilimento di produzione è unico, presso la sede di Valdobbiadene, e qui, dove vengono svolti sia il processo di vinificazione che quello di imbottigliamento, negli ultimi anni è stato realizzato il completo aggiornamento tecnologico dei reparti di ricezione uve, pressatura, flottazione, vinificazione e presa di spuma, fasi fondamentali per il mantenimento e la valorizzazione della materia prima. Nel maggio 2018, grazie a un investimento di 13 milioni di euro, è stato inaugurato il nuovo polo logistico, su un’estensione globale di 4.200 mq: un magazzino all’avanguardia totalmente automatizzato, creato in collaborazione con la ditta Ferretto per efficientare il processo produttivo, di confezionamento e distribuzione del prodotto finito. Caratterizzato da una sala principale di stoccaggio di 2.000 mq per 20 m di altezza – di cui 16 interrati per ridurre l’impatto paesaggistico –, il magazzino è in grado di ospitare 7.000 pallet e permette il prelievo e la fornitura alle linee dei materiali necessari alla produzione, oltre che la conservazione in deposito delle bottiglie pronte per la consegna, messe a riposo a temperatura controllata. Sfruttando l’intelligenza artificiale e l’integrazione fra i software di produzione, imbottigliamento, deposito e gestionale, è in grado di lavorare durante la notte in modo indipendente, ricompattando le merci in base all’andamento della giornata appena conclusa e ai programmi di produzione del giorno successivo.

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