Enomet Impianti: dal progetto al post vendita

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Situata a Calcinelli di Colli al Metauro (PU), da oltre vent’anni la Enomet Impianti S.r.l. si occupa di progettazione completa di cantine, strutture ricettive, macchinari e linee di produzione per il settore enologico, oltre che della loro realizzazione e della successiva commercializzazione e assistenza al cliente. Un’azienda familiare dinamica, che, come ama ricordare il responsabile commerciale Filippo Cocci, «è fondata sulla serietà e sul lavoro e garantisce prodotti tecnicamente all’avanguardia, caratterizzati da un discreto rapporto qualità/prezzo. I nostri punti di forza sono la preparazione tecnica e l’innovazione tecnologica: ci piace interfacciarci direttamente con i clienti, prestando particolare attenzione alle loro esigenze e, grazie alla nostra rete commerciale, in questi anni siamo riusciti a intrecciare contatti e collaborazioni in oltre 50 Paesi del mondo».

Ideazione e consulenza tecnica

Sviluppato su un’area di circa 1.800 mq, lo stabilimento marchigiano odierno sarà rimpiazzato, all’inizio del prossimo anno, da un nuovo edificio con capacità raddoppiata, distante dall’attuale circa sei km. Quindici, in totale, sono i dipendenti: tecnici qualificati e specializzati che operano da diversi anni nel settore enologico, realizzando progetti di cantine “chiavi in mano” o ampliamenti strutturali, oltre a un enologo, a un perito agrario e al perito industriale Giacomo Cocci – fondatore e AD dell’azienda –, tre figure che lavorano senza sosta alla Ricerca e Sviluppo, una divisione cardine per questa realtà e sulla quale viene costantemente investito il 30% del fatturato aziendale. «Dalle nostre competenze nasce una creatività che ci consente di garantire consulenza tecnica, ideazione e sviluppo di progetti sempre nuovi, spesso seguendo le precise indicazioni che ci provengono dai clienti, in Italia e all’estero», spiega Cocci. Tra le soluzioni Enomet più richieste all’interno del comparto del beverage si contano le linee automatiche e semiautomatiche di imbottigliamento per piccole e medie imprese, pensate, a seconda della versione, per il riempimento sia di vini fermi che di vini spumanti e frizzanti, o di birre e altri liquidi alimentari.

Affidabili e funzionali

Ne sono un esempio i nuovi monoblocco EDO, macchine lineari automatiche prive di meccanismi soggetti a usura, che garantiscono un cambio formato veloce ed economico, un utilizzo immediato anche da parte di un solo operatore e una grande adattabilità a ogni tipologia di bevanda, grazie alla possibilità di regolazione di tutte le funzioni operative. Per questi macchinari, il serbatoio delle riempitrici si sviluppa orizzontalmente ed è realizzato per garantire la massima sanitizzazione e la totale mancanza di contatto tra liquido e aria. «Il serbatoio, in realtà, si comporta esattamente come se fosse una tubazione all’interno della quale circola il vino – spiega Cocci -: viene mantenuto sempre completamente pieno, escludendo ogni possibilità di ossidazione. Tutte le connessioni, inoltre, sono realizzate con raccordi di tipo sanitario». Facilità di pulizia e adattabilità ai diversi formati bottiglia sono altri punti di forza di questi monoblocco, dotati di rubinetti funzionali facilmente smontabili. Ogni riempitrice della serie EDO è predisposta poi alla lavorazione di vini spumanti grazie al modulo supplementare “KIT ISO”, applicabile anche in un secondo momento, idoneo alla trasformazione delle riempitrici in isobariche, per la pressurizzazione delle bottiglie alla stessa pressione del vino da imbottigliare, il riempimento e l’evacuazione del gas di pressurizzazione e la depressurizzazione finale. Ultima il processo una stazione tappatrice, che può applicare tappi in sughero o in materiale plastico raso collo bottiglia.

Nuovi progetti                                      

Enomet è decisa a proseguire la strada intrapresa oltre vent’anni fa, facendo leva su flessibilità e preparazione tecnica, su prodotti all’avanguardia e prezzi in linea rispetto a quelli di mercato. «Seguiteremo a supportare i clienti nel corretto dimensionamento dei loro impianti, durante la fase di avviamento e, cosa non meno importante, nel post-vendita, grazie al nostro personale, sempre disponibile – conclude Cocci –. L’organico Enomet è già ben consolidato, ma, al fine di aumentare ulteriormente il suo valore aggiunto, abbiamo assunto da poco anche un commerciale Italia e, attualmente, stiamo valutando l’inserimento di un responsabile di stabilimento e di un responsabile ufficio tecnico; investimenti, questi, che si affiancano all’acquisto del nuovo fabbricato di 3.600 mq che diverrà la nostra prossima sede. E non è tutto: abbiamo in serbo anche un nuovo progetto, che inizieremo a sviluppare, però, a fine anno, una volta che avremo ultimato la fase di miglioramento delle attuali attrezzature, su cui stiamo concentrando tutte le nostre energie».

Innovazioni per il mondo birra

«Grazie alla lunga esperienza maturata nel settore alimentare – racconta Filippo Cocci – da alcuni anni ci siamo avvicinati anche al mondo della birra. A catalogo abbiamo tutta una serie di riempitrici specifiche per questo comparto: dall’isobarica semiautomatica EDO 6 ISO SA al monoblocco semiautomatico isobarico riempitrice/tappatrice/gabbiettatrice EDO 4 ISO TPGB SA, dalla riempitrice lineare automatica EDO 6 R ISO al monoblocco automatico riempitrice/tappatrice/gabbiettatrice EDO 6 ISO R TPGB, fino al monoblocco automatico rotativo tappatrice/gabbiettatrice TPGB 400. Speedy, infine, è il nostro spillatore soprabanco con due uscite ad unica refrigerazione, per prodotti fermi o frizzanti, ideale per piccole attività commerciali o per privati, dotato di struttura e vaschetta raccogli-gocce in acciaio inox Aisi 304 e completo di compressore, pompa di agitazione, termostato per la regolazione della temperatura e presa elettrica civile».

Galileo, per il recupero della CO2

Tra gli ultimi prodotti lanciati sul mercato c’è l’impianto di recupero della CO2 di fermentazione Galileo, già conosciuto nell’ambito delle cantine e oggi disponibile anche per i birrifici. «Nel corso del processo di fermentazione alcolica si sviluppano enormi quantità di anidride carbonica – afferma Cocci –. Per avere un’idea dei quantitativi in gioco, basti pensare che per ogni litro di vino prodotto si sviluppano circa 50 litri di anidride carbonica e per ogni litro di birra hanno origine più o meno 25 litri di CO2: normalmente tutto questo gas viene disperso nell’atmosfera, con evidente danno ecologico ed economico. L’impianto brevettato Galileo consiste in un sistema di captazione, trattamento e stoccaggio dell’anidride carbonica installato direttamente sui serbatoi di fermentazione e consente di effettuare il recupero di questo gas composto, formatosi all’interno dei fermentatori, senza disperderlo nell’atmosfera, conseguendo anche altri notevoli vantaggi». In primis, una miglior qualità dei vini e delle birre prodotte, grazie alla gestione dei processi di produzione in atmosfera inerte, ma anche il riutilizzo della CO2 in altre fasi di lavorazione e, di conseguenza, un rapido ammortamento dei costi dell’impianto, così come un miglioramento della qualità degli ambienti di lavoro e delle condizioni di sicurezza degli operatori. «Già conosciuto nel settore vitivinicolo, Galileo è una vera e propria innovazione per il comparto brassicolo, al quale ci siamo affacciati da poco: per questo motivo, al momento, ci stiamo concentrando su questa specifica macchina, oltre che su riempitrici e spillatori per birra semplici e affidabili, richiesti sia dalle piccole aziende che da quelle più grandi».

I vantaggi del sistema Galileo sono:

  • Facile gestione
  • Impianto completamente automatico
  • Installazione effettuabile anche direttamente dal cliente
  • Possibilità di realizzare impianti di qualunque dimensione
  • Impianto adattabile a qualsiasi sistema di vinificazione
  • Gas disponibile per effettuare tutte le pratiche di vinificazione in atmosfera inerte
  • Riutilizzo del gas prodotto senza aumento della quantità scaricata in atmosfera
  • Disponibilità di gas a costo zero
  • Possibilità di vendere il gas prodotto

TPGB 400: completo e polivalente

Installato su un robusto telaio in acciaio al carbonio, la cui parte superiore è rivestita in acciaio inox, il monoblocco automatico rotativo tappatrice/gabbiettatrice TPGB 400 è costituito da tappatrice per tappi in sughero e materiali plastici, con possibilità di applicare tappi raso collo bottiglia e a fungo, distributore e chiusura di gabbiette metalliche e sistema di movimentazione a catena, per garantire la possibilità di inserimento in linea con impianti esistenti. Con una produzione media di 400 bottiglie/ora, questo monoblocco è ideale per piccoli e medi produttori: un solo operatore può essere sufficiente a far funzionare la macchina, garantendo il carico delle bottiglie sul nastro e il prelievo delle stesse, già lavorate, dal piatto di raccolta finale. Il rifornimento di tappi e gabbiette ai relativi magazzini risulta facile e veloce e le regolazioni vengono generalmente effettuate prima della spedizione; l’operatore dovrà intervenire, in poche e semplici operazioni, solo nel caso di cambio formato bottiglia. «Tutte le parti meccaniche in movimento sono collaudate e affidabili nel tempo e le operazioni di lubrificazione e pulizia risultano molto semplici da eseguire – specifica Filippo Cocci -. Al momento dell’acquisto, inoltre, viene offerto il programma “efficienza garantita”, che consente di affidare la gestione della manutenzione e messa a punto della macchina direttamente al costruttore: in tal modo si usufruirà delle visite periodiche del nostro personale qualificato, che consentiranno un utilizzo sempre affidabile e in piena efficienza del macchinario».

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