FT System: la spettroscopia laser per il controllo qualità

I controlli non distruttivi in linea e l’atmosfera protettiva, l’applicazione della spettroscopia laser e i suoi principi di funzionamento, il ruolo della GDO nel divulgare le tecnologie e le implicazioni normative sono stati i temi della tavola rotonda dal titolo “L’importanza delle nuove tecnologie nella sicurezza alimentare: la spettroscopia laser applicata al controllo qualità” organizzata da FT System (parte di Antares Vision) a Cibus Tec 2019. Autorevole il parterre dei relatori formato da Luciano Piergiovanni, professore ordinario di Tecnologie Alimentari, Università di Milano, Paolo Borghi, ordinario di diritto alimentare università di Ferrara, Massimo Fedel, del CNR-IFN di Padova, Pietro di Girolamo, quality manager Conad, Fabio Luise, quality manager Fabian Snack, e Fabio Forestelli, AD di FT System, che ha approfondito il contesto e i risvolti positivi di questa applicazione.

«L’applicazione della spettroscopia IR al settore controllo qualità delle aziende agroalimentari – spiega Massimo Fedel – può essere definito un caso di successo. Controllare, in modo non distruttivo il 100% della produzione, per la verifica della saldatura e della concentrazione interna di ossigeno e anidride carbonica, rappresenta per le aziende una vera rivoluzione rispetto al controllo distruttivo e a campione che attualmente è utilizzato con risvolti positivi anche per la sostenibilità ambientale».

Anche  Luciano Piergiovanni è convinto che i controlli non distruttivi in linea saranno una vera opportunità per le aziende: «Controllare cosa avviene nella confezione alimentare, le interazioni gas-alimento, le variazioni di una miscela di gas nello spazio di testa può restituirci un dato che oggi conosciamo solo indirettamente. E questo può essere importante per ottimizzare il processo produttivo e garantire qualità e sicurezza dei prodotti».

Ma come queste tecnologie possono essere trasferite rapidamente alle aziende per sfruttarne i benefici riconosciuti dal mondo scientifico?  «La GDO – aggiunge Pietro Maria Di Girolamo – in veste di anello terminale della filiera e attore più vicino al cliente, riveste un ruolo di stimolatore di innovazione tecnologica volta a ottimizzare la sicurezza di prodotto. L’attenzione alle tecnologie e alle loro applicazioni pratiche nasce proprio dalla volontà di offrire garanzia e sicurezza alimentare per tutte le migliaia di prodotti commercializzati quotidianamente. La possibilità di far crescere la filiera anche su aspetti relativi alla sicurezza alimentare non è più solo un’opportunità, ma un dovere di tutti gli attori che concorrono a una produzione “di qualità».

Introdurre nuove tecnologie che permettono di ottenere nuovi dati ed effettuare nuovi controlli, ha anche un risvolto sulla gestione delle non-conformità normative. «Poter monitorare in maniera puntuale ogni singola confezione – spiega Paolo Borghi – può permettere di ottenere benefici in termini di assicurazione qualità e di gestione del ritiro lotto».

L’applicazione di questi controlli al sistema produttivo non è soltanto teoria: c’è già chi ha investito in questa tecnologia con importanti risultati in termini di garanzia della qualità del prodotto. «Riuscire a monitorare il 100% della produzione individuando fori e micro-fori che potrebbero formarsi lungo la saldatura della confezione – spiega Fabio Luise – ci ha permesso di ottimizzare il processo produttivo, ma soprattutto di ridurre e gestire con più consapevolezza eventuali contestazioni del mercato. Siamo molto attenti alle innovazioni tecnologiche perché pensiamo che solo così possiamo garantire la massima qualità dei nostri prodotti».

Tema, quello della ricerca e innovazione, che anche Fabio Forestelli, AD di FT System, considera centrale nella politica della sua azienda. «Investire in ricerca e innovazione è nel DNA di FT System. L’obiettivo è quello di fornire soluzioni per garantire la sicurezza alimentare lungo tutto il ciclo di vita del prodotto e porsi al fianco delle aziende agroalimentari e della GDO come loro partner tecnologico. Lavorando in questo contesto, sono apparsi subito chiari i vantaggi delle innovative soluzioni tecnologiche basate sulla spettroscopia laser per il settore controllo qualità delle aziende agroalimentari. E abbiamo così reso possibile controllare, sul 100% della produzione, la tenuta della saldatura e la misura interna di ossigeno e anidride carbonica nei prodotti confezionati in MAP.  Anche l’ingresso in Antares Vision è stato strategico: integrare i rispettivi know how del controllo e ispezione con la tracciabilità e gestione dei dati ci permette di fornire soluzioni complete per il controllo qualità e la trasparenza della filiera rappresenta un vantaggio competitivo per le aziende food and beverage».

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