Cantina di Soave: fate largo al Ciondola!

Bottiglia CiondolaIn un periodo impegnativo, per via dei grandi e importanti cambiamenti che l’hanno caratterizzata, Cantina di Soave ha deciso di effettuare il restyling del Soave Classico Superiore DOCG 2016, a marchio Rocca Sveva, rinnovandone in modo accurato, oltre al nome, anche la grafica, che oggi si presenta minimale e raffinata. Cantina di Soave, tra le colline del territorio, seleziona un ristretto numero di vigneti per la produzione dei vini della tradizione veronese, firmati Rocca Sveva; essi rappresentano l’eccellenza all’interno della produzione della storica casa vitivinicola e questo vino, nello specifico, nasce in una microzona in collina, a 300 metri di altezza, nel cuore del Soave Classico. Il nuovo nome, Ciondola, che ha preso il posto di Castelcerino, è proprio da intendersi come un omaggio alla terra d’origine di questo vino: ‘ciondola’, infatti, indica la particolare conformazione dei vigneti di collina, a giropoggio. «Il nome – chiarisce il Direttore Generale di Cantina di Soave, Bruno Trentini – è frutto di uno studio di marketing che ci ha portati a sostituire Castelcerino, un toponimo purtroppo ormai abusato, dal momento che si chiama così il Soave di varie cantine del territorio. Abbiamo preferito intraprendere una strada che andasse nella direzione di un’identità solo nostra e, quindi, dell’unicità. La zona d’origine è esattamente la stessa, così come il vino, che è quello di sempre; abbiamo solo cambiato nome e look, perché nel degustare un vino sono molti i sensi coinvolti e anche l’occhio vuole la sua parte».

Per curiosi e attenti allo stile

Ciondola, il Soave più importante per la Cantina veronese, è costituito al 100% da Garganega e viene affinato 12 mesi in acciaio. I grappoli sostano qualche giorno in più sulla vigna prima di essere raccolti, per fissare al meglio il corredo aromatico; il successivo affinamento in acciaio evidenzia le caratteristiche del vitigno, armonizzando le componenti più fresche e la bella mineralità.

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