Azzerare l’impatto produttivo

Distillerie Francoli è un’azienda green fin dalla sua fondazione. Lo sottolinea l’impressionante e datato essiccatore presente all’interno dell’azienda.

Box foto 3«Abbiamo recentemente ristrutturato questa macchina, un vero gioiello della tecnologia industriale la quale attraverso un enorme cilindro è in grado di essiccare in 25 minuti le bucce esauste che entrano attraverso un nastro trasportatore – spiega Alessandro Francoli, figlio del fondatore e attuale presidente -. Le bucce essiccate sono utilizzate quindi come combustibile sia per produrre il vapore acqueo necessario alla distillazione, sia per il riscaldamento nel periodo invernale di tutte le strutture dell’azienda, evitando così l’impiego di combustibili fossili. Grazie a una macchina in grado di separare le parti delle vinacce esauste, siamo in grado di riutilizzare anche i raspi – tritati possono essere trasformati in pellets, combustibile utilizzabile in caldaie domestiche – e i vinaccioli ­- l’olio ricavato è un prodotto, oltre che commestibile, salutare e dietetico». Distillerie Francoli non si è però fermata al riutilizzo degli scarti di lavorazione, il circolo virtuoso riguarda anche l’adesione al progetto Impatto Zero di Life Gate, grazie al quale l’azienda contribuisce alla tutela di una media annuale di oltre 340.000 m2 di foresta in Costa Rica, compensando così le emissioni di anidride carbonica dovute alle attività commerciali. Ultimo tassello di questo progetto green, ma non per importanza, è la realizzazione di una centrale termoelettrica costruita in prossimità della distilleria capace di produrre 1MegaW/ora dalla combustione di cippati di legna e residui della potatura.

 

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