Sostenibilità e analisi sensoriale, asset fondamentale per il settore enologico

shutterstock_87119662Sostenibilità e analisi sensoriale, due temi di grande attualità per il settore enologico che nella prossima edizione di Simei (Milano, 3-6 novembre 2015) saranno i focus dei Congressi Internazionali organizzati da Unione Italiana Vini e patrocinati che da OIV- Organisation internationale de la vigne et du vin, Ceev – Comité Européen des Entreprises Vins – e FIVS – Fédération Internationale des Vins et Spiriteux -.

 

Il 3 novembre si parlerà di sostenibilità attraverso il workshop “Sustainable viticulture as a tribute to wine quality”. A discuterne alcuni dei maggiori esperti in materia, tra cui i membri dello “Steering Committe” Ettore Capri – Centro di ricerca sullo sviluppo sostenibile, OPERA, Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza -, Osvaldo Failla – Dip. di Scienze agrarie e ambientali, Università degli Studi Milano –, Philip Manson – General Manager Sustainability at New Zealand Winegrowers – co-chair of FIVS’ Sustainability Working Group -, Allison Jordan – Executive Director, California Sustainable Winegrowing Alliance; Vice President, Enironmental Affairs, Wine Institute. La definizione classica del termine “sostenibilità” la caratterizza come un equilibrio tra aspetti sociali, culturali, economici e ambientali nella ricerca di soluzioni bilanciate ai bisogni del presente e del futuro. Nonostante questo c’è nella pratica una tendenza a far prevalere nel settore vitivinicolo l’aspetto ambientale, tralasciando o mettendo in second’ordine tutti gli altri. Obiettivo del Congresso è quello di fotografare lo stato dell’arte rispetto alle principali iniziative in essere a livello globale, focalizzando l’attenzione sui diversi pilastri e sui diversi indicatori di quello ambientale, riportando nel contempo l’attenzione su un punto di vista più olistico nel giudizio di sostenibilità enologica che necessariamente comprenda gli aspetti sociali ed economici, e che includa anche l’analisi sensoriale come strumento di valutazione.

L’analisi sensoriale sarà il focus del 4 novembre: “Discovery the sensory Factors” ne indagherà tutti gli aspetti, da quello scientifico a quello produttivo fino al punto di vista commerciale. Anche in questo caso UIV ha convocato i maggiori esperti in materia: Anita Oberholser – PhD Cooperative Extension Specialist in Enology Department of Viticulture and Enology, UC Davis –insieme a Hildegarde Heymann – Professor in Enology, Department of Viticulture and Enology, UC Davis – Ulrich Fisher – Kompetenzzentrum Weinforschung (Center for Wine Research) DLR Rheinpfalz, Neustadt, Germania – John Thorngate – Director, Sensory Department at Constellation Brands – e Jennifer Jo Wiseman – V.P. Consumer and Product Insights, E. & J. Gallo Winery.

La scelta di puntare l’attenzione specificatamente sull’analisi sensoriale nasce dall’impegno di Unione Italiana Vini nel dimostrare il suo valore scientifico come strumento di misurazione della qualità di un vino e il rigore dei suoi risultati, oggettivi e quantificabili. Il dibattito che si svolgerà in occasione di SIMEI ha come obiettivo principale quello di arrivare alla codificazione di un linguaggio universale con scale di misura condivise: è questo infatti un passo necessario per il mercato. È un format innovativo di completa condivisione dell’analisi sensoriale che coinvolge la comunità dei più accreditati stakeholder internazionali che sono chiamati a definire i profili sensoriali associabili alle diverse culture per tracciare un “identikit sensoriale” del moderno consumatore.

 

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