Roccafiore: quando bio e sostenibilità non sono solo parole

_DSC7278Produrre solo vini biologici, con certificazione UE,  e ottenuti rigorosamente da vitigni autoctoni: Grechetto di Todi, Trebbiano Spoletino, Sangiovese, Sagrantino e Montepulciano. Per Roccafiore  il rispetto della natura è  un imperativo a 360 gradi. Nella cantina guidata da Luca Baccarelli la qualità dell’ambiente è considerata un fattore produttivo al pari di tanti altri: terra, clima, vitigno, scelte colturali. Lo è in ogni più piccola attività che si svolge all’interno della tenuta vitivinicola.  Roccafiore è stata, infatti, tra le prime aziende vitivinicole in Italia ad adottare la scelta del fotovoltaico con un impianto di 3.000 metri quadri che con i suoi 191 kwatt non consente solo l’autoproduzione di energia, ma permette anche di risparmiare emissioni per circa 90.000 Kg di CO2 all’anno, che equivalgono alle emissioni di 150 voli aerei sula tratta Roma – New York.

A questo si aggiunge il recupero delle vinacce esauste, che vengono utilizzate come fertilizzante ed ammendante in vigneto.  La sensibilità nella conservazione del territorio e della sua biodiversità si concretizza anche in altre scelte orientate ad un totale rispetto dell’ambiente, come l’utilizzo di bottiglie alleggerite, l’adozione di biocarburanti per i mezzi agricoli e la riduzione di consumi idrici. Tutto ciò si integra perfettamente in un sistema in cui la viticoltura biologica ed ecosostenibile è stata adottata come missione. Per Roccafiore,  il risultato di produrre vini naturali rappresenta oggi, non un semplice vantaggio competitivo, ma una filosofia produttiva. «Abbiamo deciso di fare scelte drastiche: applicare l’agricoltura biologica a tutte le coltivazioni – spiega Luca Baccarelli –. Chi stappa una nostra bottiglia deve avere la percezione che quel prodotto nasce tutelando l’ecosistema che lo circonda. Da qui la decisione di puntare anche sulle energie rinnovabili, sul recupero delle vinacce esauste, che vengono utilizzate come concime in vigneto, sull’utilizzo di bottiglie alleggerite o l’adozione di biocarburanti per i mezzi agricoli e la riduzione di consumi idrici».

 

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