Un imbottigliamento ‘di pregio’

Grazie alle tre diverse linee di imbottigliamento di cui dispone, la Distilleria piemontese Mazzetti d’Altavilla è oggi in grado di proporre sul mercato grappe e distillati unici, caratterizzati da una cura quasi maniacale in termini di qualità e da stupefacenti soluzioni di confezionamento.

DSC_6963 imbottigliamento manualeSulle colline del Monferrato, quasi 170 anni fa, nasceva la distilleria piemontese Mazzetti d’Altavilla, fondata nel 1846. Oggi, dopo più di un secolo e mezzo, l’azienda rappresenta la grapperia più storica del Nord-Ovest d’Italia, trasmessa di generazione in generazione attraverso i membri diretti della famiglia Mazzetti, giunti, attualmente, al sesto e settimo grado della discendenza. A segnare una svolta nella storia della distilleria fu Franco Mazzetti, rappresentante della quinta generazione, che, nella seconda metà del Novecento, diede il via a precise strategie di marketing e comunicazione che proiettarono l’azienda nella rete di esportazioni internazionali e trasferì la sede commerciale a Milano per essere più prossimo ai grandi bacini di vendita. Con l’evolversi del tempo e dei flussi turistici, negli ultimi decenni la famiglia Mazzetti ha investito notevoli risorse presso la sede in Monferrato, apportando numerosi e intelligenti restauri al patrimonio storico e creando un flusso turistico legato alle visite e al legame con l’arte e la cultura, espresso attraverso continui eventi di richiamo. Nel frattempo, la sempre maggior attenzione alla qualità del packaging e l’offerta di soluzioni esclusive pensate appositamente per un pubblico di estimatori hanno fatto sì che le confezioni Mazzetti d’Altavilla divenissero veri e propri ‘articoli da salotto’, rafforzando l’immagine della grappa e il suo legame con l’arte. Notevole anche l’impegno nella promozione del prodotto, in Italia e all’estero, valorizzando la versatilità della grappa attraverso la creazione di ricettari di cocktail e specialità culinarie e attraverso più abbinamenti gastronomici. Di soli due anni fa, infine, è l’apertura del Grappa Store a Marcallo, alle porte di Milano, un luogo di degustazioni ed eventi realizzato con l’intento di rafforzare ulteriormente l’immagine dei distillati del brand.

Da 2.000 a 4.000 pezzi/ora

La qualità, in tutti i suoi aspetti, l’esperienza familiare e il forte legame con il territorio rappresentano i punti di forza di quest’azienda piemontese. Ancora oggi la grapperia distilla soltanto vinacce prodotte sul territorio derivanti dai più nobili vitigni diffusi in regione, tra cui Barolo e Barbaresco, una materia prima selezionata e conferita in sede nel suo stato di massima freschezza e che, una volta all’interno dello stabilimento produttivo, viene lavorata attraverso il metodo discontinuo, che contribuisce a valorizzare al massimo il prodotto finale. Lo stabilimento produttivo di Altavilla Monferrato (Al) è unico e coincide con la sede direzionale e commerciale e con l’enoteca aziendale, predisposta per visite ed eventi. L’impianto di imbottigliamento, nello specifico, si trova in una struttura adiacente alla direzione e consta di tre sezioni: una automatica, una seconda semiautomatica e una sezione artigianale. Nello studio delle tre linee di lavorazione sono state tenute in considerazione l’importanza del controllo visivo del prodotto e la filosofia interna dell’azienda legata alla cura dei dettagli relativi al packaging e alla ricercatezza delle confezioni, anche di elevato pregio.

La sezione automatica si divide in una linea di produzione da 2.000 pezzi/ora e in una seconda da 4.000 pezzi/ora. In essa il protagonista principale, in funzione da circa cinque anni e sul quale lavorano sette addetti, è un monoblocco in acciaio della ditta Borelli Group di Vesime, realtà operante in provincia di Asti.

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