Acetaia Giusti: aceto balsamico di Modena da oltre 400 anni

Negli ultimi anni Acetaia Giusti, sotto la guida del suo CEO Claudio Stefano Giusti, ha intrapreso un percorso di completo rinnovamento aziendale per competere sui mercati internazionali e rispondere all’importante e continuo trend di crescita

Da 400 anni, la famiglia Giusti di Modena è tra gli artefici di questo successo: da 17 generazioni sapienza, sensibilità e passione, necessarie a produrre un Aceto Balsamico di grande qualità, vengono tramandate di padre in figlio. Claudio Stefani Giusti, classe 1973, ingegnere con significative competenze nel business consulting, raccogliendo il testimone nel 2005, ha saputo rilanciare l’azienda proiettandola concretamente nel futuro attraverso una gestione giovane e flessibile, e un approccio “glocal”.

60 dipendenti, un team con età media intorno ai 30 anni, dove esperienze e strategie vengono condivise attraverso un modello trasversale in tutti i reparti produttivi, Acetaia Giusti è un’azienda in forte crescita: nel 2022 il fatturato aziendale si è attestato intorno a 13,6 milioni di euro con una crescita del 25% rispetto al 2021. Tradizione e innovazione di prodotto si coniugano in una visione imprenditoriale moderna e dinamica per conquistare sempre più i mercati internazionali che oggi rappresentano circa il 60% del business aziendale. Tra le ultime innovazioni lanciate da Acetaia Giusti, il Vermouth Giusti, invecchiato in antiche botti di Balsamico, e alcuni prodotti da forno e dolciari. Ci racconta l’azienda Claudio Stefani Giusti, amministratore delegato di Acetaia Giusti.

Qual è la percezione del consumatore nei confronti dell’Aceto Balsamico?

«L’Aceto Balsamico di Modena gode oggi di una popolarità a livello globale; questo grazie alla forte crescita dei consumi a livello internazionale iniziata con gli Anni ’70 e ’80. La percezione di questo prodotto da parte del consumatore non è comunque univoca: chi lo vive come una commodity, basando le sue scelte su una logica di prezzo, chi invece lo considera un prodotto gourmet ed è pertanto esigente in termini di qualità, di tradizione e di storia che lo sottendono. Noi ci rivolgiamo a questa tipologia di consumatore, ma cerchiamo anche di intercettare quello meno attento per proporgli un’esperienza di assaggio più gratificante, coinvolgente che giustifichi la significativa forbice di prezzo che oggi esiste tra Aceti Balsamici mass market e quelli di fascia premium come i nostri».

“Un importante up-grade ha riguardato la fase di imbottigliamento. Abbiamo puntato, per una delle due linee, su un impianto custom made”

Nel 1863, in occasione dell’Esposizione Agraria di Modena, Giuseppe Giusti fissa per iscritto le regole d’oro per ottenere un “Perfetto Aceto Balsamico di Modena”: si tratta di indicazioni ancora attuali?

«L’Aceto Balsamico di Modena comprende oggi due diverse tipologie alle quali fanno capo precisi metodi di produzione: l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP e l’Aceto Balsamico di Modena IGP. Il primo utilizza l’antico sistema dei rincalzi e dei travasi che prevede, nei 12-25 anni di affinamento richiesti dal disciplinare di produzione, il passaggio via via a botti di capacità decrescente dagli 80 ai 20 litri fino a ottenere un prodotto prezioso, denso, super aromatico, quel condimento aristocratico per eccellenza che non mancava mai sulle tavole della nobiltà e dei regnanti! L’Aceto Balsamico di Modena IGP si può produrre in modo molto più semplice; il disciplinare, in tal senso, prevede l’affinamento in botti di qualsiasi dimensione e tipologia per un periodo di invecchiamento anche di soli 60 giorni: nulla comunque vieta di intraprendere percorsi più ricercati che avvicinino questo prodotto alla qualità dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. È quello che fa Acetaia Giusti da sempre creando un Aceto Balsamico di Modena IGP di fascia premium. Detto questo, per rispondere alla sua domanda, le regole dettate da Giuseppe Giusti sono per noi quantomai attuali: la scelta delle uve, la qualità delle botti, ma soprattutto il tempo sono elementi chiave per produrre balsamici di fascia premium come i nostri».

Parliamo della vostra offerta

«La nostra collezione più rappresentativa è costituita da 5 Aceti Balsamici di Modena IGP classificati con un numero di medaglie crescente per intensità, corpo e invecchiamento. Medaglie che ricordano le cinque medaglie d’oro con le quali furono premiate le nostre produzioni alle Esposizioni Universali di fine Ottocento a Vienna, Parigi, Anversa e Bruxelles. L’Aceto Balsamico di Modena IGP tre medaglie d’oro, tra questi il prodotto più venduto, affina per decenni in barrique di rovere ed è ottenuto da uve appassite. I profumi e i sapori di confettura di prugne e frutti rossi in questo Aceto Balsamico si intrecciano a sentori di miele e vaniglia in un prodotto decisamente denso e dolce. Un condimento perfetto per vari piatti salati o dolci».

Quali sono i vostri mercati di riferimento?

«Acetaia Giusti si è sempre più orientata negli ultimi anni ai mercati internazionali anche se facciamo ancora un 38% del nostro business in Italia. Siamo presenti in 85 Paesi, tra questi Germania, Stati Uniti, Corea… Il nostro target è il negozio di specialità che propone una gamma di prodotti ricercati e di qualità». 

Progetti e sviluppi futuri?

«L’obiettivo è di consolidare ulteriormente il lavoro fin qui svolto. Stiamo spingendo molto sull’estero anche con azioni mirate di comunicazione in alcuni Paesi come la Germania, con l’obiettivo di far conoscere la nostra tradizione e di raccontare la lunga e invidiabile storia che rende unici i prodotti di Acetaia Giusti».