Le Morette: qualità, automazione e controllo remoto

Paolo, Valerio e Fabio Zenato

Iniziata oltre 60 anni fa, quella de Le Morette è una storia di famiglia che abbraccia tre generazioni e si caratterizza per una profonda conoscenza e coscienza del territorio e del Turbiana, il vitigno principe locale. L’azienda, infatti, si trova nel territorio del Lugana DOC situato tra le province di Brescia e Verona, a San Benedetto di Lugana, frazione del Comune di Peschiera del Garda (VR), e si sviluppa su 45 ettari di vigneto suddivisi in tre tenute, dai quali ogni anno si ricavano le uve per la produzione di circa mezzo milione di bottiglie. Nell’ottobre 2013 è stata inaugurata la sede odierna dell’azienda, immersa tra le vigne su un’area di 15 ettari: una struttura completamente nuova, il cui progetto è stato focalizzato soprattutto sugli aspetti agricoli e funzionali e sulla sensibilità nei confronti dei temi rivolti alla salvaguardia ambientale. L’edificio attuale rimanda alla tradizionale corte veneta e, sul profilo esterno, spiccano due torrette da cui si possono ammirare i vigneti circostanti. L’area produttiva è sviluppata completamente a livello interrato, a 7 metri di profondità, una scelta progettuale che consente la lavorazione delle uve sfruttando la gravità e permette di trarre beneficio dall’effetto di isolamento termico del suolo, evitando sprechi di energia per il condizionamento. Sempre al livello interrato si trova la bottaia, costruita a volte in mattoni: un ambiente con temperatura e umidità controllate, destinato all’affinamento del vino. Al pian terreno è stata allestita un’ampia sala degustazioni, oltre al punto vendita e alla zona amministrativa, mentre al piano rialzato si trovano i locali per l’appassimento delle uve. Tutto l’edificio è stato concepito per ottenere la massima efficienza energetica, grazie a un’attenta scelta dei materiali, volti a garantire l’isolamento termico e acustico degli ambienti.

Nuovo impianto all’avanguardia

Questa nuova cantina, che oggi conta dieci collaboratori, è il simbolo dell’impegno e della dedizione alla viticoltura della famiglia di Valerio Zenato: un edificio che racchiude in sé tradizione e innovazione, saperi antichi e moderne tecnologie enologiche. Da qualche mese, nello specifico, è stata ultimata l’installazione di quello che è risultato l’investimento più importante effettuato dall’azienda nel 2020: una nuova linea di imbottigliamento che risponde alla volontà di implementare le attività in cantina secondo le linee guida dell’industria 4.0. A spronare i titolari, nonostante il periodo e le difficoltà legate alla pandemia, è stato il desiderio di rendere più efficiente la produzione anche attraverso impianti innovativi, progettati in sinergia con due primari partner veronesi, Acram e MBF, leader nel settore a livello internazionale, i quali hanno assicurato una completa automazione e il controllo remoto di tutte le operazioni sulla linea. «La gestione automatizzata di alcune delle delicate fasi dell’imbottigliamento – spiega Fabio Zenato, titolare de Le Morette insieme al fratello Paoloci assicura il raggiungimento dei migliori standard di controllo microbiologico e rappresenta un investimento anche per le nostre risorse umane, che possono così dedicarsi, con maggior attenzione, alla filiera produttiva della bottiglia. Per questo abbiamo scelto di installare una linea di microfiltrazione e imbottigliamento di nuovissima concezione: la prima ideata per aziende agricole di medie dimensioni come Le Morette, con standard di automazione e sicurezza di processo del tutto uguali a quelli delle linee di grande capacità produttiva».

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