Il Drago e La Fornace: girare il Cosmo stando fermi

Studiato da Valentina Cresti e Associati e vincitore dell’Etichetta d’Oro 2020 al Vinitaly Design International Packaging Competition, quello di vino Ancestrale per Il Drago e La Fornace è un packaging design che omaggia la tradizione e l’uomo nel duplice atto di tramandare un antichissimo processo di vinificazione e di perpetuare la pratica dell’osservazione del cosmo.

Non c’è lusso più grande di un orizzonte sempre aperto e per Valentina Cresti la fantasia che si apre guardando il cielo è stato il motore per produrre la bellezza di questa etichetta. Ancestrale “rompe”, infatti, con l’estetica delle altre referenze a catalogo di Il Drago e la Fornace per dare una connotazione diversa al primo spumante della cantina toscana ottenuto con metodo “Sur lie”, il metodo classico ancestrale da cui, appunto, prende il nome.

“Buttare gli occhi (e il cuore) al di là dell’ordinario”

L’etichetta Ancestrale crea con la sua fantasia una realtà che esiste solo nella mente, ma che ha una concretezza tale da poter diventare viva, prendere corpo, essere condivisa. In pochi centimetri di spazio, la wine designer toscana ha saputo trasmettere un messaggio universale che accompagna l’assaggio invitando a “buttare gli occhi (e il cuore) al di là dell’ordinario”, alla scoperta del gusto e di un intero mondo inesplorato.

Tutto appartiene a una ricerca che è in corso e che non si è mai interrotta. Siamo sempre in viaggio: questo è ciò che scaturisce dal linguaggio minimale e geometrico della grafica dell’etichetta ottenuta applicando un’unica lamina oro su fondo nero che esalta l’effetto brillante della carta naturale Constellation Jade Raster WS Barrier FSCTM di Fedrigoni Self-Adhesives.

Non c’è libertà più grande dell’immaginazione. È come un orizzonte sempre aperto, un affaccio sull’abbondanza e sulla possibilità. Valentina Cresti lo sa, è un’illusionista delle emozioni e sa che basta il pensiero per creare mondi, aprire la mente perché anche gli altri possano condividere i nostri sogni. A lei chiediamo di raccontarci lo sviluppo di questo lavoro.

Ci descriva il vino frizzante “Ancestrale”. Chi guarda l’etichetta cosa deve pensare?

Il vino frizzante Ancestrale è una bollicina toscana prodotta attraverso il più antico metodo di produzione dei vini frizzanti, ovvero il metodo “Sur lie”. Il metodo Sur lie è anche chiamato ancestrale (deve il suo nome al fatto che era utilizzato anticamente) è un metodo che prevede la fermentazione sui lieviti, senza sboccatura finale (ovvero senza eliminazione di lieviti). Ciò conferisce al prodotto la tipica “fondata” e l’aspetto torbo del liquido. È un vino particolare, uno di quei vini che oggi amano chiamare “di nicchia”. L’etichetta studiata per questo prodotto, che nasce proprio dal concetto di “ancestrale”, ovvero di trasmesso ed ereditato dagli antenati, anche in senso fortemente istintivo, è dedicata ai grandi osservatori delle stelle, a chi non si è mai fermato di fronte all’inesplorato e a chi, ancora oggi, ricerca la verità mettendo sempre in dubbio la realtà.

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