Le Compact Fillers di CFT: qualità in piccolo formato per i piccoli/medi produttori di birra

La MASTER C BLOCK: un sistema automatico di riempimento e aggraffatura caratterizzato da tecnologia a flussimetri con elevata precisione di riempimento e con regolazione centralizzata
La MASTER C BLOCK: un sistema automatico di riempimento e aggraffatura caratterizzato da tecnologia a flussimetri con elevata precisione di riempimento e con regolazione centralizzata

Nel 2018 il Gruppo CFT ha sviluppato numerose innovazioni in ambito tecnologico. Tra queste, in particolar modo, vi è stato il lancio delle Compact Fillers, una gamma di riempitrici compatte appositamente progettata e realizzata per rispondere alle esigenze dei piccoli/medi produttori di birra. In dialogo con Emanuele Piva, direttore commerciale Beverage di CFT GROUP.

Cosa caratterizza le richieste dei piccoli birrifici?

Il settore brassicolo, a differenza del beverage in generale, è un settore all’interno del quale gli attori di rilievo non sono rappresentati esclusivamente dai grandi gruppi industriali, ma anche da mastri birrai a capo di piccoli e medi birrifici artigianali, in grado di soddisfare una rilevante fetta di mercato di nicchia. Questi birrifici puntano non tanto ai numeri e a un’elevata produzione, ma a un riconoscimento immediato del prodotto da parte del cliente che deriva dalla qualità che contraddistingue il prodotto artigianale. Questo criterio è alla base della scelta di clienti consolidati o potenziali.

Cosa comporta progettare macchine per piccoli/medi birrifici?

Le macchine devono rispondere innanzitutto a produzioni minori. Il nostro range per piccoli birrifici è costituito da macchine caratterizzate da una velocità di riempimento che va da 3.000 a 15.000 lattine/bottiglie per ora, laddove il range standard arriva fino a 90.000 lattine per ora. Anche le dimensioni sono minori per poter adattare al meglio le macchine alle esigenze determinate da uno spazio ridotto, un aspetto rilevante da tenere in considerazione parlando di piccoli/medi birrifici. CFT Group, infatti, risponde alle esigenze di questo mercato di nicchia offrendo macchine caratterizzate da dimensioni decisamente inferiori rispetto alla gamma standard, altamente compatte e adatte ad essere collocate in spazi ridotti. Questo, però, mantenendo la medesima eccellenza tecnologica, seppur adeguata alle diverse esigenze produttive e alla diversa velocità di riempimento richiesta. Si tratta, dunque, di replicare la stessa alta qualità che caratterizza le nostre macchine, ma in piccolo formato. Esse sono anche caratterizzate da un cambio-formato estremamente veloce e da un bassissimo “pick-up” di ossigeno, garantendo quindi l’eccellenza del prodotto finale. Proprio per questi utenti abbiamo sviluppato una gamma specifica, appositamente pensata e ideata al fine di soddisfare le loro specifiche esigenze: la gamma COMPACT, che anche nel nome esprime le sue caratteristiche di compattezza.

Nel 2018 la gamma COMPACT si è arricchita di due nuove macchine. Quali sono le loro caratteristiche?

Partiamo da un dato di fatto: i piccoli birrifici crescono non solo in numero, ma anche in cultura produttiva e tecnologica, al fine di raggiungere una qualità sempre più eccellente del prodotto finale. CFT Group, nell’ottica della sua politica di ampliamento portfolio-clienti e per poter rispondere alle esigenze tanto dei grandi gruppi industriali quanto dei piccoli/medi birrifici, ha di recente completato l’acquisizione di maggioranza di Comac, brand italiano specialista nel riempimento di fusti oltre che produttore di macchine di riempimento in vetro e lattine caratterizzate da bassa velocità, in grado di soddisfare i bisogni dei piccoli produttori. Per poter rispondere a queste richieste il Gruppo ha recentemente lanciato due nuovi prodotti, che andranno a integrare la già densa rete di soluzioni presenti in gamma: la MICROBREW, prodotta dall’affiliata Comac, e la MASTER C BLOCK.

La MICROBREW: un monoblocco di riempimento e aggraffatura compatto e funzionale, con velocità fino a 6.000 cph
La MICROBREW: un monoblocco di riempimento e aggraffatura compatto e funzionale, con velocità fino a 6.000 cph

La Microbrew è un monoblocco di riempimento e aggraffatura compatto e funzionale, con velocità fino a 6.000 cph, appositamente progettato per fornire attrezzature di alta qualità ai piccoli e medi birrifici e per aiutarli a raggiungere prestazioni elevate: unica macchina di questa gamma ad avere un’aggraffatrice rotativa, garantendo quindi le performance delle grandi cadenze. La Master C Block è un sistema automatico di riempimento e aggraffatura caratterizzato da tecnologia a flussimetri, con elevata precisione di riempimento e con regolazione centralizzata. Questa macchina è il risultato dell’impegno del Gruppo nella creazione di una gamma di attrezzature premium accessibili a birrifici di piccole e medie dimensioni pur mantenendo un alto livello di innovazione tecnologica.

Come differenziate l’offerta?

La vasta gamma di filler in lattine e vetro specifiche per il riempimento della birra offerta da CFT Group (tra cui Master C Block e Master C Tech, caratterizzate da diverse velocità di riempimento e dalla medesima tecnologia di riempimento isobarometrica a flussimetri) viene ora integrata dal portfolio di Comac, azienda che vanta all’interno della sua offerta macchine con un elevato livello di efficienza tecnologica ma in grado di raggiungere velocità di riempimento fino a 1500 lattine/bottiglie per ora. CFT Group inoltre, grazie alla pluriennale esperienza di Comac in ambito di riempimento in fusti, è ora in grado di offrire una gamma completa di riempitrici e sistemi accessori in grado di completare il portfolio delle riempitrici già presenti in gamma (lattine e vetro), andando a consolidare ulteriormente la posizione del Gruppo all’interno del settore di riempimento birra. In aggiunta a ciò, CFT Group è in grado di soddisfare richieste di produttività differenziate non solo in ambito di packaging, ma anche di processo. Nel 2016, attraverso l’acquisizione dell’azienda tedesca Rolec, CFT Group ha ampliato il proprio portfolio-macchine per quanto concerne la parte di processo del settore Brewing (sale cottura, sistemi di luppolatura, birrerie e impianti accessori). Laddove la Holding si occupa di offrire impianti specifici per micro-birrifici con produzioni massime fino a 20 hl, pur mantenendo la medesima eccellenza tecnologica dei grandi impianti, l’affiliata Rolec si propone di completare l’offerta con il suo range di birrerie premium caratterizzate da un più elevato livello di produzione e da una personalizzazione ad hoc per ciascun cliente. Infine, grazie alla recente acquisizione della spagnola PKS e la presenza di Levati Food Tech, CFT Group è in grado di fornire soluzioni complete per il fine linea e per il secondary packaging, tra cui una gamma completa di incartonatrici, fardellatrici, sistemi pick and place e macchine combinate.

Quali tendenze osservate nel settore dell’imbottigliamento in generale e in particolare per l’imbottigliamento della birra?

Specificatamente per il settore della birra, la tendenza che maggiormente si evidenzia è la crescita repentina dei birrifici e dei microbirrifici con la tendenza a volere un prodotto finale sempre più caratteristico, d’impatto e facilmente riconoscibile a livello iconografico. Per questo motivo il riempimento in lattine, considerate più idonee alla creatività e alle grafiche create ad hoc dai birrifici artigianali, è andato incontro a una crescita notevole rispetto al riempimento in vetro, nell’ultimo biennio. Il riempimento in vetro continua ad essere la soluzione di tendenza per riempire liquori e bibite alcoliche. Per l’acqua la tendenza all’imbottigliamento in bottiglie PET, iniziata già sul finire degli anni ’90, quando il PET prese il posto del vetro per comodità e praticità, non sembra destinata a mutare nel prossimo futuro.

In termini di Ricerca e Sviluppo, cosa caratterizza i progetti di CFT Group?

Per quanto riguarda la Ricerca e Sviluppo all’interno del Gruppo, teniamo a sottolineare che ogni anno una parte non indifferente del fatturato viene re-investita nel Dipartimento, al fine di garantire un’eccellenza tecnologica costante ai nostri clienti e di fornire macchinari che rappresentino quanto di meglio la tecnologia è in grado di offrire. Il numero di brevetti in vigore al 2018 è di circa 114, suddivisi tra Packaging e Processo, mentre il fatturato re-investito è stato di oltre 8 milioni negli ultimi tre anni. La nostra casa madre è inoltre dotata di appositi laboratori, all’interno dei quali vengono effettuati vari test e dove ciascuna delle nostre macchine viene testata prima della consegna al cliente finale. Vi sono poi i laboratori e reparti R&D di ogni nostro marchio e centro produttivo.

A cosa puntate per il futuro?

L’impegno del Gruppo per i prossimi anni sarà quello di accrescere ulteriormente l’eccellenza della nostra tecnologia in ambito di processing & packaging, mettendo la stessa a disposizione sia della grande industria che dei micro-birrifici. Ci focalizzeremo in particolar modo sul poter rispondere sempre alla cultura produttiva e tecnologica di questi ultimi, cosicché essi possano, anche grazie alle nostre tecnologie, raggiungere una qualità sempre più eccellente del prodotto finale. Questo è un punto fondamentale per CFT Group, che è in grado di fornire un impianto completo chiavi in mano, dalla raccolta della materia prima al consumatore finale.

Quindi continuerete ad offrire una gamma estremamente ampia di soluzioni ad alta tecnologia?

Certamente. E per essere in grado di poterla continuare a offrire, CFT GROUP continuerà con il perseguimento della strategia di ampliamento e crescita del proprio brand: in parallelo alla recente quotazione in borsa si cita qui l’acquisizione di marchi di punta, tra cui COMAC.

Comac fa oggi parte del Gruppo CFT

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