Rebel’s: non è una birra per vecchi

I Rebel’s sono quattro: Riccardo Di Profio in produzione, insieme all’ultimo arrivato, Luca, che dà una mano; Raffaele si occupa della parte commerciale insieme ad Andrea Martorano, che pensa anche dell’organizzazione eventi. Andrea Casini, invece, gestisce l’amministrazione. La loro storia inizia nel centro di Roma.

(da sinistra a destra) Andrea Martorano, Riccardo Di Profio, Raffaele Lucadamo, Andrea Casini
(da sinistra a destra) Andrea Martorano, Riccardo Di Profio, Raffaele Lucadamo, Andrea Casini

3600 litri di birra all’anno

«La nostra passione nasce 10 anni fa quando, qui a Roma, la birra artigianale cominciava a esplodere. Ai tempi, sia al Ma che siete venuti a fa’ sia alla Brasserie 4:20, quando assaggiavo qualche birra di approccio americano era una gioia: IPA, DIPA, quelle sono state le prime bevute. Poi naturalmente Pils come la Tipopils che ti rimane impressa… i primi anni sono stati fantastici! Frequentando i primi festival, come quello che organizzava Alex Liberati e assaggiando ci siamo detti: ‘Ma perché non proviamo a fare birra fatta in casa?’ Che poi a ripensarci a quei festival c’erano birre che adesso sono introvabili, a quei tempi magari non le conoscevo nemmeno, ma oggi dico che c’erano davvero delle cose impressionanti. Comunque, tornando a noi, tutti un po’ brilletti nasce quest’idea di fare birra in casa. Quindi, siamo andati al primo negozio Domus, quello su via Cavour, dove stava il buon Luca, il Cammello, che è stato uno tra i nostri primi “giudici”. Abbiamo iniziato con il classico kit, ma siamo passati quasi subito all’all grain. Con il tempo e l’esperienza, siamo arrivati al livello di produrre circa 3600 litri l’anno, che è tantissimo per l’homebrewing. Avevamo adibito a birrificio la casa estiva di Raffaele, a Torvaianica, e l’avevamo dedicata alla produzione massiccia. Lì facevamo doppie cotte tutti i sabati e le domeniche… e anche qualche festa dove consumavamo la nostra birra. Lì sono successe tantissime cose: geyser di birra, priming sbagliati, ma anche lieviti che lavoravano male… Eravamo ancora studenti universitari quando abbiamo iniziato con i pentoloni: io studiavo Economia, ambiente e sviluppo a Roma Tre, dove ho frequentato triennale e magistrale. Anche gli altri soci sono laureati, Raffaele in Ingegneria edile architettura, Andrea in Scienze della formazione con un master in Marketing, l’altro Andrea invece in Economia aziendale. Ma diciamo che il “progetto birra” ci appassionava più di questi studi.»

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