La manutenzione del futuro

L’Osservatorio TeSeM – Tecnologie e Servizi per la Manutenzione, nell’ambito della Ricerca d’Anno 2017 “Manutenzione: maturità delle pratiche e tendenze di sviluppo verso l’Industria 4.0” sta conducendo uno studio in merito alla prospettiva di cambiamento prevedibile con la trasformazione digitale in ambito manutentivo.

La Manutenzione 4.0 si può sviluppare attraverso l’introduzione di nuove soluzioni nell’ambito dei sistemi informativi e del collegamento tra questi e i macchinari. Questo permette di sfruttare la connettività secondo i paradigmi dell’Industria 4.0 e richiede, per il pieno sfruttamento, una vision di architettura di sistema della Manutenzione 4.0. Ogni azienda dovrà sviluppare la propria soluzione e personalizzare le scelte rispetto alle proprie esigenze, nel quadro di tale vision.

Di seguito si descrivono 3 vision alternative che possono rappresentare il futuro della Manutenzione 4.0.

AUTOMATION CENTERED

L’automazione deve essere spinta al massimo nell’ottica di minimizzare il ruolo degli operatori e degli ingegneri della manutenzione nelle attività. Questa vision prevede una forte interazione dei sistemi informativi con i macchinari sia in termini di sensoristica che di attuatori, rendendo preponderante lo sviluppo dei sistemi a livello SCADA e MES o altri equivalenti sistemi di fabbrica. L’obiettivo è implementare soluzioni che prevedano una diagnostica spinta, nonchè un controllo di processo improntato all’ottimizzazione della gestione degli asset. In questa visione il monitoraggio e l’analisi dei dati è importante, ma si privilegia molto di più la capacità dell’impianto di auto-calibrarsi e gestire in autonomia i parametri di processo. In questo senso l’analisi dei dati deve portare a ottenere indicazioni certe che l’impianto possa attuare in autonomia.

DATA CENTERED

L’automazione e la capacità di reagire autonomamente da parte dell’impianto è vista come secondaria poichè la decisione finale deve essere presa dal responsabile di manutenzione. Per permettere questa attività decisionale, si sviluppa un abbondante uso di analisi statistica, modellazione e simulazione, al fine di sfruttare tutti gli strumenti moderni per l’analisi dei dati (anche eventualmente big data) provenienti dai sensori che monitorano i macchinari, sfruttando anche grazie alla compatibilità dei dati ottenibili altrove, l’interconnessione delle macchine. L’analisi dei dati è sviluppata non solo per fini di diagnostica o prognostica, ma anche per l’ottimizzazione della pianificazione della manutenzione, gestione di squadre, gestione dei ricambi.

HUMAN CENTERED

L’uomo è al centro del sistema manutenzione. Le tecnologie non servono per introdurre nuovi sistemi di analisi e calcolo, ma per supportare la gestione delle informazioni del sistema informativo, degli ordini di lavoro, del monitoraggio degli impianti. L’operatore di manutenzione è quindi chiamato a una maggiore attività di interazione con i sistemi informativi, attraverso le nuove soluzioni di realtà aumentata e sistemi portatili (tablet, ecc.).

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