Un’etichetta ad alte prestazioni per il Prosecco Vigna Belvedere

La storia di Vigna Belvedere risale all’inizio del XIX secolo con l’acquisizione della tenuta oggi conosciuta e apprezzata per la produzione di prosecco di alta qualità. Il Prosecco di Vigna Belvedere è il risultato di un’attenta e appassionata ricerca e racchiude tutti i sapori, i profumi e gli aromi espressi naturalmente dal terroir e dalle sue uve. Per Vigna Belvedere era quindi fondamentale avere un’etichetta in grado di esprimere tutte le attenzioni e la cura messe nella produzione del vino. «La nostra storia risale al XV secolo quando i miei antenati erano importanti commercianti di legname e il Pino Cembro divenne l’emblema della famiglia. L’etichetta con il nostro logo deve comunicare che i nostri metodi di produzione del vino sono rispettosi delle nostre tradizioni, le nostre radici e dell’ambiente. Deve inoltre essere capace di attrarre il consumatore esigente alla ricerca di qualcosa di diverso, più raffinato e classico nell’affollato mondo del Prosecco», spiega Elisabetta Cichellero Fracca, proprietaria di Vigna Belvedere.
Con 30 anni di esperienza nel mondo del vino, lo studio grafico Fischetto Design ha accolto la sfida e ha creato l’etichetta per Vigna Belvedere. Il materiale scelto è Antique Extra White Ice Premium- FSC di UPM Raflatac, una carta naturale vergata ad alte prestazioni.

«I colori pastello e il logo –  un Pino Cembro arruffato, o Pino Svizzero, preso dall’antico emblema di famiglia – accentua l’idea del prosecco come prodotto informale e prepara il consumatore a un’esperienza di consumo piacevole e caratteristica, perfetta per qualunque occasione di consumo. La forma dell’etichetta a piccolo scudo è ispirata allo stemma di famiglia e comunica solidità e tradizione della proprietà», spiega Manuela Fischetto, titolare di Fischetto Design. «Una bottiglia di Prosecco Belvedere deve essere in grado di restare nel secchiello con acqua e ghiaccio per alcune ore e l’etichetta deve rimanere assolutamente perfetta e aderente alla bottiglia. Allo stesso tempo i colori e le nobilitazioni devono rimanere inalterati. Queste sono caratteristiche fondamentali per assicurare una perfetta presentazione del prodotto e di conseguenza il suo successo», conferma Manuela. «Volevamo un’etichetta che rispondesse bene alla stampa e all’embossing e che fosse in grado di resistere alle condizioni di utilizzo più estreme nel secchiello del ghiaccio senza generare grinze o macchie. Questa etichetta ha soddisfatto appieno le nostre aspettative», ribadisce Elisabetta Cichellero Fracca.

L’ etichetta è stata prodotta da Fulstelgrafica, anch’essa soddisfatta del materiale fornito da UPM Raflatac: «L’etichetta ha un’ottima resistenza. L’abbiamo testata applicandola sulla bottiglia e immergendola in acqua e abbiamo avuto dei risultati migliori rispetto ai materiali standard. Penso che questo sia il maggior beneficio per gli utilizzatori finali», afferma Stefano Carresi, proprietario di Fustelgrafica.

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