Gira e rigira, la degustazione del vino ha trovato il suo calice

Si chiama “Gira e rigira” ed è il nuovo calice per vino realizzato e brevettato da Vetrerie di Empoli, nota griffe del lusso e storica azienda toscana che dal 1938 è specializzata nella produzione di bicchieri in vetro. La presentazione ufficiale a Milano, negli spazi evento del negozio di Via Montenapoleone 22 dove, alla presenza Franco Parentini, presidente di Vetrerie di Empoli nonché designer del nuovo bicchiere, è intervenuto anche Oliviero Toscani, curatore della comunicazione e ideatore del video promozionale.

Bello elegante e raffinato, “Gira e rigira” è realizzato in cristallo, ma rispetto a un classico calice per vino, in corrispondenza dello stelo, è dotato di un piccolo perno in metallo che permette di far ruotare e oscillare delicatamente il bicchiere, con una lieve carezza del pollice. La rotazione consente di imprimere un movimento morbido al vino affinando così la valutazione degli aspetti visivi (limpidezza, colore e consistenza), delle note olfattive (complessità e gradevolezza) e delle sensazioni gustative (note gliceriche, acidi, Sali e tannini) del vino.

«E’ un’idea semplice – dice Franco Parentini – e riguarda la consuetudine che abbiamo noi italiani con il vino e con i gesti connessi al berlo, che non sono di tutti: dal sentirne l’odore al farlo ruotare nel bicchiere. ‘Gira e rigira’ consente, conversando a tavola, di far decantare il vino con un movimento elegante, naturale, senza più alcun imbarazzo o sensazione di inadeguatezza».

«E’ un oggetto di design bello – dice Toscani – ma quel che più conta è utile. Il design necessario è oggi un concetto rivoluzionario, in un mondo di forme astruse per utensili che si giustificano per le firme di chi li disegna ma che servono a poco. Qui si coniuga un’idea geniale con una eccellente abilità artigianale e il connubio è di grande efficacia».

 

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