Ferrarelle presenta il suo primo Bilancio di Sostenibilità

Si è svolta a Napoli, presso Palazzo Du Mesnil, la Tavola Rotonda dal titolo “La sostenibilità delle aziende e la sensibilità della rete: gli effetti delle politiche aziendali sul valore d’impresa”, per iniziativa di Ferrarelle SpA alla presenza di istituzioni, accademici e rappresentanti di aziende.

Nel corso dell’incontro Carlo Pontecorvo, Presidente e AD Ferrarelle SpA, e Michele Pontecorvo Ricciardi, Responsabile Comunicazione e CSR, hanno presentato il primo Bilancio di Sostenibilità dell’azienda, proprietaria delle acque minerali Ferrarelle, Vitasnella, Fonte Essenziale, Boario, Santagata e Natía. L’occasione ha fornito anche lo spunto per presentare i dati di una rilevazione condotta da Digimind, Social Media Monitoring Company, che evidenzia la forte sensibilità degli utenti della rete circa le tematiche connesse alla Corporate Social Responsibility, fornendo uno spaccato di un’Italia sempre più attenta e consapevole del ruolo delle aziende nello sviluppo fattivo di politiche di sostenibilità.

imbottigliamento-vetroNelle parole del Presidente Carlo Pontecorvo: «Ferrarelle SpA da sempre interpreta la Corporate Social Responsibility come la chiave di uno sviluppo duraturo e sostenibile, basato sulla volontà di ricercare sempre la qualità più alta in ogni ambito di azione e verso ogni interlocutore e nella profonda convinzione che essa sia fondamentale non solo nella creazione di un tessuto economico stabile, ma anche per la creazione di valore sociale. E’ un modo di interpretare l’azienda che non è solo quello di produrre reddito, ma anche di svolgere una funzione tesa a dare valore al territorio soprattutto sotto il profilo sociale ed ambientale».

Ferrarelle SpA è così la prima azienda del settore acque minerali a realizzare un Bilancio di Sostenibilità, che analizza gli aspetti ambientali, sociali ed economici dell’approccio del Gruppo al tema. Il Bilancio è inoltre la testimonianza dell’impegno profuso dall’azienda per rispondere al dovere e alla necessità di restituire e creare valore per il territorio in cui affonda le sue radici, ma anche per il suo Paese e per le generazioni future tutte. Il rispetto dell’ambiente e la riduzione dell’impatto delle attività industriali sono priorità assolute per Ferrarelle SpA perché i valori che guidano il suo agire quotidiano rispondono alla consapevolezza dell’importanza di salvaguardare, sia direttamente che indirettamente, un dono unico come l’acqua, che senza la natura non esisterebbe. «Un’azienda di imbottigliamento di acqua minerale deve essere il primo attore, il protagonista e promotore della tutela del patrimonio naturale. È compito dell’azienda mostrare attraverso piani, progetti, azioni e studi, di essere parte attiva per monitorare la qualità dell’ambiente, osservare l’evoluzione dei mutamenti naturali e climatici, preservare gli equilibri idrogeologici, assicurando il corretto inserimento dell’attività industriale nel contesto naturale», afferma il Prof. Massimiliano Imperato, Direttore Scientifico CERAM.

Il rispetto per l’ambiente non è però la sola dimensione che caratterizza la sostenibilità di Ferrarelle, attenta anche alle ricadute economiche e agli effetti sociali delle proprie attività. Nell’ambito della CSR, fra i partner storici del Gruppo, rientra il FAI – Fondo Ambiente Italiano, che attraverso le parole del suo Vice Presidente Esecutivo Marco Magnifico sottolinea come «l’impresa lungimirante debba adottare politiche di Corporate Social Responsibility all’interno della propria strategia aziendale. In questo senso, quello di Ferrarelle è un modello virtuoso, concretizzatosi nel progetto di valorizzazione del Parco Sorgenti di Riardo, che ha contribuito a ricostruire un legame con il territorio».

Il Presidente di Confindustria Campania, Costanzo Jannotti Pecci, ha sottolineato che «i progetti e le attività di Ferrarelle Spa in materia di Responsabilità Sociale d’Impresa mettono in evidenza una rilevante sensibilità all’ascolto e una continua ricerca di concreti miglioramenti ed implementazioni delle iniziative realizzate con l’obiettivo della sostenibilità economica, sociale ed ambientale.  Un esempio da seguire. Confindustria Campania sostiene da tempo tali opzioni positive e l’impegno d’imprenditori sensibili ed illuminati che hanno scelto di operare con iniziative di CSR. In questa direzione registriamo un’attenzione crescente alla CSR e alla sostenibilità che si traduce in uno stimolo per tante aziende del tessuto imprenditoriale della Campania e per concrete realizzazioni».

Nel corso della Tavola Rotonda, l’On. Prof. Antimo Cesaro, Sottosegretario di Stato al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha illustrato lo strumento dell’Art Bonus, ideato dal Governo nel 2014 per creare un nuovo senso di responsabilità tra privati, imprese e patrimonio culturale pubblico: «Con Art Bonus il Governo ha introdotto una vera rivoluzione nel rapporto tra beni culturali e privati. Per la prima volta in Italia e con un incentivo fiscale tra i più alti d’Europa, abbiamo chiesto ad imprese e singoli cittadini di contribuire alla tutela e alla valorizzazione del nostro immenso e diffuso patrimonio culturale, nella consapevolezza che esso rappresenti non solo la nostra identità e memoria storica ma anche una straordinaria leva di sviluppo economico ed occupazionale soprattutto per i giovani. Ad oggi abbiamo raccolto oltre 120 milioni di euro con evidenti differenziali tra Nord e Sud del Paese. Tante imprese e fondazioni bancarie ne hanno già usufruito in un’ottica di responsabilità sociale, ma c’è ancora molto da fare per comunicare questa opportunità e “chiamare alle arti” nuovi potenziali mecenati. Non si tratta solo di donare soldi, ma di investire sulla rinascita dei nostri territori e sul nostro futuro».

Aggiunge il Prof. Giovanni Boccia Artieri Professore Ordinario Sociologia dei media digitali, Università di Urbino Carlo Bo: «Analizzando le conversazioni online si evidenzia una crescita di consapevolezza e interesse dei consumatori connessi per i temi legati alla responsabilità sociale d’impresa in particolare nei settori food and beverage. Il trend, stimolato in particolare da giornalisti e portali informativi, indica una crescente sensibilità sociale verso scelte di consumo che tengono sempre più conto della “sostenibilità” e della rispettabilità sociale dei brand. Diventa così sempre più evidente come la Corporate Social Responsibility debba spostare il proprio confine diventando una strategia di medio-lungo periodo capace di generare valore».

E’ Michele Pontecorvo Ricciardi, Responsabile Comunicazione e CSR di Ferrarelle SpA, a concludere la Tavola Rotonda con un auspicio rivolto al futuro: «Attraverso il nostro impegno in CSR e l’adozione di politiche finalizzate alla sostenibilità in tutti gli ambiti della vita d’impresa, sentiamo di restituire un nostro contributo fattivo e ricco di valore alla comunità, al territorio, ai nostri stakeholder. Se penso a questa azienda e alle prossime generazioni – racconta – mi piace immaginare che possa realmente impegnarsi in un cammino che aiuti a riscoprire uno stile di alimentazione sostenibile, equilibrato, sano e di buon senso, e favorisca il compiersi di scelte d’acquisto anch’esse sempre più responsabili. Per questo continueremo a lavorare concretamente per promuovere e diffondere una dignità di consumo diversa».

L’approfondimento sul Bilancio di Sostenibilità di Ferrarelle su uno dei prossimi numeri della rivista.

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