Un processo fondamentale

I prodotti di punta della cantina veronese Gerardo Cesari, tra cui Amarone, Ripasso e Recioto, sono ancora realizzati in modo semiautomatico tramite un impianto di imbottigliamento controllato da più operatori e situato nello stabilimento di Cavaion Veronese (Vr).

Circa 100 ettari di vigneto, tra proprietà e gestione, lavorati nelle zone più vocate della Valpolicella e del Lugana, 3 stabilimenti di produzione e confezionamento, 35 dipendenti, tra cui 2 enologi, e 2 linee di imbottigliamento, per un totale di oltre 7 milioni e mezzo di bottiglie realizzate ogni anno. Sono questi i numeri della cantina Gerardo Cesari Spa, con sede a Cavaion Veronese (Vr), fondata nel 1936 e divenuta, nel tempo, sinonimo di vini veronesi nel mondo. Già all’inizio degli anni Settanta, infatti, l’Amarone Cesari è fra i primi ad arrivare nei cinque continenti, grazie alla passione e allo spirito d’iniziativa di Franco Cesari, figlio del fondatore Gerardo, la cui volontà originale è quella di produrre un grande Amarone, capace di competere con i migliori vini rossi italiani e internazionali. Oggi la Gerardo Cesari, in continua evoluzione, ma avente sempre come riferimento il proprio territorio e le proprie origini, si pone ulteriori obiettivi: ascoltare il mercato per proporre vini unici, eleganti, armonici ed equilibrati, nel rispetto di una tradizione che si avvale delle nuove conoscenze in vigna, producendo in modo sostenibile per l’ambiente e garantendo il consumatore, grazie a un’attenta certificazione dei processi di vinificazione.

KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERA

Appassimento e vinificazione

Per l’azienda, infatti, la qualità parte proprio dal vigneto. Tra tutti, in questi ottant’anni di storia, sono stati selezionati quattro cru, destinati a dare le produzioni di punta Cesari. Sotto la direzione tecnica di Luigi Biemmi, enologo della cantina da oltre vent’anni, i vigneti Bosan, Bosco, Jèma e Centofilari, ognuno con caratteristiche specifiche derivate dall’origine del suolo, dal clima e dall’esposizione, vengono controllati in ogni fase, dalla potatura al diradamento, fino alla scelta dei grappoli alla vendemmia, operazioni effettuate esclusivamente a mano. L’appassimento – la prima fase dedicata all’ottenimento di Amarone, Ripasso e Recioto -, la vinificazione delle uve e il primo stoccaggio dei prodotti di punta avvengono nello stabilimento di San Floriano, frazione del Comune di San Pietro in Cariano (Vr), uno dei 5 Comuni della zona classica della Valpolicella. Qui, su un’area totale di 1.680 mq, coperta per 942 mq, le uve subiscono generalmente 120 giorni di appassimento, una tempistica che può variare in base alle annate.

Affinamento e imbottigliamento

A seguito di questo primo passaggio, il vino che ha subito le prime lavorazioni viene trasportato nella cantina di Cavaion Veronese (Vr), esteso su una superficie di 5.828 mq e coperto per 744 mq. In questo stabile avviene una parte dello stoccaggio del vino di punta in acciaio e, per la maggior parte del prodotto, l’affinamento in numerose botti e barriques in legno all’interno della barricaia posta al piano interrato.

Vuoi continuare a leggere?

Se sei GIA’ abbonato accedi all’area riservata 

Se NON sei abbonato vai alla pagina degli abbonamenti

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here