Quelle bottiglie imprigionano profumi inebrianti

Contengono Vermouth, il vino aromatizzato con assenzio, buccia d’arancia, china e decine d’altre erbe, spezie e radici. Una specialità made in Italy che Toso produce a Cossano Belbo, in provincia di Cuneo, per deliziare il palato degli appassionati del buon bere. Abbiamo visitato l’azienda seguendo la linea di confezionamento.

DSC_2137Sigillato in bottiglia dall’ermetica chiusura Stelvin, ecco il Vermouth uscire dalla linea di confezionamento trattenendo la sua intensa carica aromatica. A imprimerla è stata la preziosa presenza di sostanze aromatizzanti naturali, a partire dall’assenzio che costituisce lo zoccolo duro di questo vino speciale e comune a tanti produttori i quali, per distinguere le proprie etichette, aggiungono qualche altro componente aromatico. «La nostra ricetta prevede l’impiego di 26 piante officinali aromatiche, comprese radici e spezie», afferma Massimo Toso, amministratore delegato dell’azienda di Cossano Belbo, in provincia di Cuneo, che abbiamo visitato per conoscerne la linea d’imbottigliamento.

Acqua sterile per i lavaggi

La linea è composta da un susseguirsi di macchine dotate di componentistiche elettroniche a partire dal depallettizzatore che pone sul nastro trasportatore le bottiglie nuove, provenienti direttamente dalla vetreria. Pochi metri e le bottiglie fanno il loro ingresso nel monoblocco Fimer SDRT/40-8-48-8 per essere sciacquate. Ma un momento, l’acqua, utilizzata anche per il lavaggio giornaliero dei macchinari, è stata prima trattata e resa sterile da un impianto Pall di microfiltrazione sistemato a ridosso del monoblocco. Non solo, parallelamente, un altro impianto di microfiltrazione della Pall è attraversato anche dal Vermouth, che viene così depurato da ogni eventuale impurità prima di andare in bottiglia.

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