Vino per la Svizzera

La normativa svizzera è improntata alla classificazione dei vini, con attenzione alle indicazioni geografiche di origine. Molto curati sono gli aspetti tecnologici della produzione e le condizioni per additivi, coadiuvanti e i loro residui. La Svizzera produce e importa vino; le importazioni sono contingentate e con un meccanismo di dazi articolato.

La Svizzera produce vino nelle aree ovest e sud: nei Cantoni francesi di Neuchatel, sul lago omonimo, di Geneva e Vaud, sul lago di Ginevra o Lac Leman, di Valais, lungo il fiume Rhone, e nel Canton Ticino. Secondo l’Ufficio Svizzero Federale Agricoltura la produzione nel 2009 è stata di oltre 1.114.000 ettolitri; nel 2012 di 1.004.040. L’intera produzione è destinata al consumo interno, con un export del 1,5/2% prevalentemente verso la Germania, ma con la ricerca di nuovi mercati come il Giappone. Nel 2012 sono stati esportati precisamente 16.448 ettolitri, pari al 1,64% della produzione nazionale. Con una popolazione di 7,5 milioni di abitanti e un consumo pro capite di 36 litri, quasi i due terzi del fabbisogno sono coperti dalle importazioni. Il consumo totale comprende circa 1 milione di ettolitri di produzione locale e 1,7 milioni di importato. A lungo la produzione interna è stata etichettata secondo il villaggio di origine, il vitigno, o il brand del produttore. Solo dai primi anni 90 i Cantoni francesi hanno iniziato a introdurre il sistema di Appellation d’Origine Controlee, AOC, associando vitigno e provenienza.

L’Italia nel 2012 ha esportato in Svizzera 711.000 ettolitri di vini e mosti, per il valore di 299 milioni di euro, pari al 6,4% del totale esportato nel mondo.

shutterstock_2424186Leggi e regolamenti per le importazioni in Svizzera

Il settore Prodotti Vegetali dell’Ufficio Federale Agricoltura UFAG è il servizio specializzato per la vitivinicoltura. è responsabile delle disposizioni economiche per le condizioni di produzione, le denominazioni protette, il regime di importazione ed esportazione.

L’importatore di vino, che è persona fisica o giuridica con domicilio o sede in Svizzera, deve avere un numero di registrazione, rilasciato dal Controllo Svizzero del Commercio dei Vini CSCV, oltre all’iscrizione nel registro del commercio. Quindi deve ottenere una licenza, ossia il Permesso Generale di Importazione PGI, gratuito e non trasferibile, dall’UFAG. Il PGI è la condizione per partecipare alla ripartizione dei contingenti doganali. Non serve il PGI per “spumante” voce doganale 2204.1000, e per “vini dolci, specialità vitivinicole e mistelle” voce doganale 2204.2150.

La norma quadro che regola la viticoltura e l’importazione del vino è l’Ordinanza del 14/11/2007 del Consiglio Federale “Ordinanza sul vino”.

Il CSCV si occupa della protezione delle denominazioni geografiche e dell’applicazione delle condizioni quadro. Controlla e fornisce informazioni alle ditte che commerciano nel vino, in collaborazione con l’Autorità di sorveglianza. Nel 2014 ha ispezionato 1.800 ditte e ne ha denunciate 36 per taglio illecito o etichetta non conforme.

Il controllo di alcol e superalcolici è affidato invece alla Regia Federale degli alcool RFA.

L’Ufficio Federale di Sicurezza Alimentare e di Veterinaria USAV disciplina le pratiche e i trattamenti tecnologici consentiti per le bevande alcoliche, con i loro limiti e condizioni. Le misure di sicurezza alimentare alle frontiere sono regolate dall’Accordo con la Comunità Europea del 25/06/2009.

L’etichetta

c/o Ordinanza DFI 29/11/2013 bevande alcoliche art. 10 e 11

In etichetta devono essere riportate le seguenti diciture:

  • denominazione specifica del vino;
  • nome o ragione sociale e indirizzo del produttore, vinificatore, negoziante, importatore, imbottigliatore o venditore e comunque contatto svizzero responsabile del vino;
  • paese di origine quando non altrimenti desumibile;
  • tenore alcolico;
  • lotto di produzione;
  • la scritta “trattato con radiazioni ionizzanti” se è il caso;
  • l’indicazione per gli alimenti, additivi, coadiuvanti che sono OGM, contengono OGM, sono ottenuti da OGM;
  • dichiarazione allergeni per vini contenenti solfiti, anche mediante l’uso di pittogrammi specifici SO2;
  • contenuto netto in volume.

Documenti, certificati e procedure di importazione

La Svizzera fa parte dello Spazio Schengen, quindi le uniche frontiere esterne si trovano negli aeroporti internazionali. Ma non aderisce all’unione doganale europea, pertanto i controlli delle merci alle frontiere interne sono mantenuti. In frontiera va resa la Dichiarazione doganale elettronica, mediante l’applicazione “e-dec”. Va indicato il numero PGI dell’importatore, il destinatario e l’intermediario. Se la Dichiarazione è all’interno del contingente, il sistema verifica se il titolare detiene quota sufficiente per la quantità di merce importata. L’importatore è responsabile della Dichiarazione e paga il dazio e gli altri tributi. Assieme alla Dichiarazione vano presentati i relativi documenti, che sono:

  • Fattura Commerciale;
  • Fattura Pro-forma;
  • Certificato di circolazione EUR.1, che attesta l’origine preferenziale negli scambi con i paesi legati alla UE da accordi tariffari. È rilasciato dalla dogana italiana;
  • Certificato di Origine, in originale, rilasciato dalla Camera di Commercio, in alternativa a EUR.1;
  • Documenti di trasporto (Packing List, Bill of Lading o Airway Bill).

Il Certificato di analisi non è più necessario da 1/01/2008; non sono obbligatori gli imballaggi a marchio IPPC/FAO.

Accordi commerciali, dazi e tasse

Le relazioni economiche e commerciali della Svizzera con la UE sono costituite da una serie di accordi bilaterali dove la Svizzera ha avuto accesso a singoli mercati a fronte dell’accettazione dei relativi aspetti normativi UE. Si parte con un trattato di Libero Commercio del 1972. Nel 1999 sono stati firmati i “Bilaterali I”, ossia sette accordi di settore. Nel 2004 i “Bilaterali II”, ulteriori accordi settoriali, tra cui Schengen: circa un centinaio di settori sono coperti. La Svizzera è membro dell’EFTA (European Free Trade Association) e del WTO. Il settore agricolo è protetto con dazi.

L’intera importazione nazionale di vino in Svizzera è contingentata, con valore di dazio differente entro e fuori contingente. L’importatore in possesso del PGI per poter importare all’aliquota di dazio del contingente ADC più bassa, deve essere in possesso di una quota del contingente doganale, che compra mediante le aste bandite periodicamente. Se l’importatore non detiene una quota del contingente, può importare sempre e senza limitazioni, ma deve pagare l’aliquota doganale ADFC, decisamente più alta. L’intero contingente viene ripartito in quote, attribuite sino ad esaurimento dello stesso. Le quote sono assegnate secondo l’ordine delle richieste pervenute, con il principio first come, first served, valutando l’importo più alto offerto. Le quote sono cedibili. Il contingente per il vino nel 2015 è fissato in 1.700.000 ettolitri; alla data del 5/12/2015 erano stati assegnati/importati 149.047.786 litri; negli ultimi anni il contingente non è mai stato esaurito.

Lo standard del vino

L’Ordinanza del Dipartimento Federale Interno DFI, del Consiglio Federale, sulle bevande alcoliche del 29/11/2013 definisce le bevande alcoliche, i requisiti minimi, la caratterizzazione e la pubblicità.

Il titolo in alcol effettivo deve essere superiore allo 0,5% volume; ogni bevanda ha il suo titolo. Sopra l’1,2% il titolo effettivo va indicato in etichetta. Il titolo alcolometrico si distingue in:

  • effettivo, quello realmente contenuto;
  • potenziale, ottenibile dalla fermentazione completa dello zucchero contenuto;
  • totale, somma di effettivo e potenziale;
  • naturale, il totale prima degli arricchimenti.

Definizioni e requisiti

Il vino è prodotto per fermentazione alcolica totale o parziale di uve fresche o di mosto fresco. Si distingue rosso, rosato, bianco e Schiller. Dopo eventuali arricchimenti il titolo effettivo deve essere ≥ 8,5% e il totale ≤ 15%. Il totale può essere > 15% solo per i vini svizzeri non arricchiti. I vini esteri con denominazione d’origine devono rispettare il proprio disciplinare.

Il vino spumante è ottenuto dalla prima o seconda fermentazione di uve o mosto o vino. Contiene CO2 esclusivamente da fermentazione, a 20 °C ha sovrappressione ≥ 3 bar, è elaborato da partite (cuvées) con titolo totale iniziale ≥ 8,5%.

Il vino frizzante è ottenuto da vino con titolo totale ≥ 9%, effettivo ≥ 7%, a 20 °C ha sovrappressione di CO2 tra 1 e 2,5 bar.

Pratiche e trattamenti enologici

Sono richiamate le pratiche e i trattamenti enologici consentiti e le loro modalità, rinviando a USAV; sono definiti il taglio (non è consentito aggiungere vino estero a vino svizzero) e le pratiche e i trattamenti per il vino spumante e frizzante.

Caratterizzazione

Sono fornite le disposizioni generali con cui fare l’etichetta. Gli spumanti sono classificati in base al contenuto di zucchero residuo in g/l: extra-brut da 0 a 6; brut < 15; extra-secco da 12 a 20; secco da 17 a 35; semisecco da 33 a 50; dolce > 50. Gli altri vini sono classificati: secco ≤ 4; semisecco o leggermente dolce da 4 a 12; amabile da 12 a 45; dolce sopra 45. Si indica il vitigno o i vitigni se le uve corrispondenti sono almeno l’85%; l’annata se le uve dell’anno sono sopra l’85%. I vini svizzeri si suddividono in: DOC, IGT, da tavola. I vini esteri con denominazione di origine protetta devono conformarsi alla propria normativa nazionale; per gli altri la denominazione vino può essere accompagnata solo dal colore e dall’indicazione “vino prodotto in (dove è avvenuta l’ultima trasformazione) e ottenuto da vini/uve di Paesi diversi”.

Bibliografia
  • “Swiss Wine. The best wine you’ve never tested” intowine, 15/05/2013
  • “Swiss Wine in Japan” Switzerland Global Enterprise
  • “WineActs” sito web
  • Confederazione Svizzera, Ufficio Federale dell’Agricoltura UFAG, sito web
  • Confederazione Svizzera, Amministrazione Federale delle Dogane AFD, sito web
  • Confederazione Svizzera, Consiglio Federale, sito web
  • Confederazione Svizzera, Ufficio Federale Sicurezza Alimentare e Veterinaria USAV, sito web
  • TTB/IAD/ International Affairs Resources for Switzerland, sito web tvsvizzera.it, 4/06/2015
  • “Svizzera Schede Export” Sportello informativo delle Camere di Commercio Italiane, sito web
  • “Trade Switzerland” European Commission, sito web

 

 

 

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