L'arte del comunicare

Inedite sinergie tra birra e design

La necessità di accrescere l’alone comunicativo della birra ha condotto diversi marchi a esplorazioni emozionali, funzionali e semantiche innovative

Heineken

 

L’etichetta e la ricerca grafica, anche per la birra, sono il primo elemento di trasmissione di qualità, ma le dinamiche conviviali del consumo di birra coinvolgono sempre più concretamente i marchi e prevedono progetti di promozione complessi. Il mercato della birra, caratterizzato da una grandissima competitività, era, infatti, fi no a poco tempo fa vincolato al consumo stagionale. Grazie a operazioni di comunicazione sinergiche volte alla personalizzazione del prodotto e alla promozione della bevanda in occasione di eventi speciali, le aziende hanno individuato strategie destagionalizzanti in grado di generare occasioni di consumo alternative e di diffondere il prodotto in contesti diversi coinvolgendo nuovi target. Le birre artigianali stanno sperimentando forme non convenzionali di comunicazione sia visive, sia linguistiche, per costruire un legame emozionale e proporre una forte caratterizzazione di brand vincolata alla lettura del prodotto.

L’importante è condividere

L’azienda Heineken, fondata nel 1864 ad Amsterdam da Gerard Adriaan Heineken, ha mantenuto un’attenzione costante sulle dinamiche della comunicazione e della degustazione della birra, considerate da sempre principi guida, indispensabili per costruire nuove strategie commerciali. La sperimentazione di innovative confezioni è indicativa dell’atteggiamento dell’azienda, pronta a testare la risposta del mercato in relazione a nuovi formati e nuovi rituali. The Sub è il risultato della partnership tra Heineken e uno dei massimi esponenti del design contemporaneo, l’australiano Marc Newson, ed è nato con l’obiettivo di rivoluzionare, a casa, l’esperienza del consumo di birra.

Il designer ha progettato anche un set di bicchieri e sottobicchieri per una degustazione privata e moderna della Heineken ghiacciata e perfettamente spillata. Il bicchiere ideale secondo Marc Newson deve essere ergonomico e non troppo grande per evitare di scaldare la birra durante il consumo. Le fi aschette da inserire nello spillatore saranno disponibili anche per altri marchi (Affl igem, Moretti eccetera) per consentire ai consumatori di brindare con la propria birra preferita. The Sub è stato lanciato lo scorso ottobre a Milano, presso il design store della Rinascente e durante l’evento è stato possibile iscriversi a una priority-list per avere lo spillatore in anteprima. Poi The Sub è stato proposto sullo scenario internazionale grazie all’Heinekenstore, il negozio virtuale che offre la possibilità di acquistare articoli del marchio per il consumo della birra.

M’anis

m'anis

Il tentativo di costruire un’immagine globale e fortemente caratterizzata è stato perseguito da molte aziende produttrici di birra. Uno dei percorsi italiani più rappresentativi è quello promosso da M’anis, azienda della pianura Trevigiana, fondata da Margherita e Narciso Sfoggia. Per caratterizzare il proprio marchio l’azienda ha scelto il logo, posizionato in verticale, bianco su campo nero, come leitmotiv per la promozione del prodotto. Per rendere la propria immagine cosmopolita e indicare le diverse tipologie di birra proposte e la loro gradazione alcolica, è stato introdotto il colore. Il brand ha presentato birre di alta qualità prodotte con orzo italiano arricchito con luppoli d’annata tedeschi e cechi, e recentemente ha lanciato 3.9 la birra prodotta con malto di riso italiano al 100%. Il font di grande dimensione, disegnato da Novaidea, dà un’impostazione visiva alla birra e, con l’alternarsi degli spessori e le lettere sottili, richiama la leggerezza delle bollicine, preparando il consumatore a una fruizione sinestetica della birra.

Zago Taste good

Il marchio Zago ha promosso, invece, l’evoluzione della propria immagine, con il bando di un concorso intitolato “Progetta il nuovo packaging delle birre ZAGO da cl. 33”. La competizione, rivolta a giovani creativi, mirava a vestire le nuove linee del brand, creando relazioni non convenzionali con il mondo del design. I partecipanti hanno presentato 148 progetti di alta qualità, caratterizzati da forte sperimentazione. Il primo premio è stato assegnato ad Alice Duranti che ha presentato Fervent Hop; il secondo è stato vinto invece da Studio 800Art per il progetto Pinta. I vincitori del concorso hanno ottenuto grande visibilità grazie all’esposizione on line delle proprie creazioni.

La birra di Carrots

Carrots beer

Anche la boutique d’alta moda Carrots ha coinvolto il mondo del design e della grafi ca nella promozione dei propri prodotti, creando una birra in edizione limitata, vestita con un packaging di grande personalità, destinato a coronare gli eventi di promozione del marchio per i suoi clienti maschili. Per costruire un’immagine signifi cativa e unitaria è stata sviluppata l’icona della testa di un coniglio, semplifi cata e rappresentata con la bocca aperta, che allude ironicamente al tema delle carote. La bottiglia rivestita di tela ha acquisito un’immagine agreste e divertente mantenendo al contempo un rapporto fortissimo con il mondo della moda.

La bionda di Ibiza

Isleña

Isleña è la birra di tipo ale, ad alta fermentazione, simbolo di Ibiza, capace di evocare lo spirito dell’isola, il divertimento e la libertà. Il gruppo Biscaldi ne ha deciso il rilancio, defi nito grazie al ridisegno della bottiglia e all’applicazione di nuove strategie comunicative. La bottiglia bianca, in alluminio, è caratterizza, infatti, da una grafi ca ludica che comunica scenari di degustazione informali e divertenti. Il marchio evoca lo styling degli anni Ottanta: il nome del prodotto è sviluppato, infatti, su un cartiglio dalle forme sinuose che campeggia sotto un paesaggio assolato raffi gurante l’isola assolata, unico messaggio semantico sul corpo della bottiglia. Il contenitore è stato determinante per la diffusione del prodotto, perché ha legato alla denominazione della birra un linguaggio unico, giovane e fresco.

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