Rilevamento e identificazione dell’adulterazione di olio extravergine d’oliva

Si propone un metodo alternativo per la rilevazione e l’identificazione di adulterazione di olio extravergine di oliva con quattro tipi di oli (mais, arachidi, semi di colza e di girasole). Le variabili oggetto di valutazione hanno incluso 22 acidi grassi e 6 altri parametri significativi (rapporto acido linoleico/linolenico, acido oleico/linoleico, acidi grassi saturi totali (SFA), acidi grassi polinsaturi (PUFA), acidi grassi monoinsaturi (MUFA), MUFA/ PUFA).

L’analisi univariata seguita dall’analisi multivariata sono state applicate alla ricerca dell’adulterazione. I risultati ottenuti dall’analisi univariata ha dimostrato che un maggior contenuto di acido eicosanoico, acido docosanoico, acido tetracosanoico e SFA erano peculiarità di adulterazione con olio di arachidi, mentre livelli elevati di acido linolenico, acido 11-eicosenoico, acido erucico e acido nervonico erano caratteristici dell’adulterazione con olio di colza. Le analisi chemometriche hanno consentito di quantificare i limiti di rilevamento dell’adulterazione con abilità predditive dell’85-90% in funzione del tipo di approccio utilizzato.

Bibliografia

Y. Yang et al., Central South Univ. e Univ. do Algarve (p. 3693-3702); Journal of agricultural and food chemistry, vol. 61, n. 15 (2013)

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