In Russia cresce il settore degli alcolici fai-da-te

Copyight Foto: PhotoXPress

Secondo il Centro di Ricerca sul mercato federale e regionale degli alcolici, i russi producono ogni anno in casa almeno 250 milioni di litri di alcolici.

In Russia, la produzione industriale di alcolici è soggetta a licenza, mentre per i distillatori fai da te è previsto un certificato di conformità alle norme tecniche, a garanzia che il prodotto soddisfa le norme di sicurezza nazionali. I prodotti fatti in casa non possono essere commercializzati.

Nell’ultimo anno, le vendite online di apparecchiature per la produzione di distillati casalinghi sono aumentate vertiginosamente; un set completo costa in media 15 mila rubli (circa 350 euro). Gli ordini partono sia dalle grandi città, sia dai piccoli centri. Gli auto-produttori appartengono a tre segmenti demografici: persone a basso reddito; professionisti creativi che dispongono di risorse limitate e nuovi ricchi.

Producono in casa per questioni di prezzo (in negozio un litro di vodka costa in media 115 rubli – 2,7 euro, mentre il costo di un litro di liquore casalingo non supera i 40 rubli – meno di 1 euro); per passione e per la possibilità di personalizzare i prodotti da gustare con amici e parenti.

Se questo trend positivo continuerà il samogon (“distillato in casa”) russo, diventerà celebre quanto il moonshine americano.

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