Gli italiani divisi tra acque minerali e caraffe filtranti

Una ricerca condotta da Censis per conto di Coldiretti ha analizzato opinioni, comportamenti, aspettative degli italiani in merito all’acqua. Il 59% degli intervistati è convinto che la scarsità dell’acqua possa diventare un problema per la regione in cui vive; il 70% ha timori in merito alla qualità dell’acqua; il 62% combatte tali paure informandosi e solo il 4% afferma di non conoscere l’argomento. Per il 44% degli italiani la ricorrente scarsità di acqua in alcune Regioni dipende dal non investire in tecnologie che portano ad un suo uso più razionale ed efficiente; il 33% attribuisce il fenomeno ai cambiamenti climatici; il 30% ai consumi troppo alti; il 24% alla cattiva gestione dell’acqua. L’84% degli intervistati dichiara di non lasciare scorrere troppo l’acqua dai rubinetti, il 52% limita l’uso dell’acqua quando lava l’automobile o quando innaffia, il 48% usa il doppio sciacquone per i wc. Per fronteggiare la siccità si guarda con favore alla creazione di grandi invasi dove accumulare l’acqua in eccesso dei periodi autunnali ed invernali. Il 38% degli italiani si dice disposto a versare fino a 50 euro al mese per tutelarsi dai danni provocati dai fenomeni naturali (siccità, inondazioni). Il 54% degli italiani acquista con regolarità l’acqua minerale perché è più buona, salutare e sicura; il 37% preferisce l’acqua del rubinetto, mentre per il 9% il consumo quotidiano di acqua minerale è una spesa ormai insostenibile. I timori per la qualità dell’acqua inducono il 20% degli intervistati ad utilizzare caraffe filtranti.

 

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