Birra Castello

La Birra Green nel cuore del Friuli sceglie il trasporto su rotaia per combattere la CO2

Forte impegno per la riduzione delle emissioni da parte del gruppo che di recente ha siglato un accordo volontario con il ministero dell’Ambiente. In treno da Cervignano del Friuli alla Sicilia e alla Puglia, con un risparmio di 21,8 tonnellate di CO2 per ciascun convoglio.

San Giorgio di Nogaro (Udine), maggio 2013 – Riduzione delle emissioni a partire dai trasporti è la parola d’ordine di Birra Castello Spa di San Giorgio di Nogaro (Udine),  gruppo che di recente ha firmato con il Ministero dell’Ambiente un accordo volontario per promuovere progetti comuni finalizzati all’analisi e alla riduzione dell’impronta di carbonio nel settore della produzione e della distribuzione della birra. Nato nel 1997 rilevando il complesso produttivo ad un altro storico marchio friulano, e oggi con una produzione di oltre 1 milione di ettolitri (nel 2012) e un fatturato stimato di 91 mln di euro, il gruppo ha aperto un nuovo collegamento ferroviario per spedire mensilmente un convoglio di prodotto dall’interporto di Cervignano fino alla stazione Bicocca di Catania in Sicilia e a quella di Bari Lamasinata in Puglia, regioni in cui i pionieri della birra green posizionano, rispettivamente, circa l’8% della loro capacità di produzione complessiva.

Il trasporto su treno ha consentito un risparmio in termini ambientali rispetto al trasporto su camion, con una riduzione delle emissioni di anidride carbonica e anche di consumo di energia primaria. Per ogni convoglio ferroviario – fanno sapere i vertici di Birra Castello -, che con una prestazione lorda di circa 1.100 tonnellate (620 nette) corrisponde a circa 25 autotreni, si ottiene così un risparmio di 21,8 tonnellate di CO2, nonché un risparmio di consumo di energia primaria pari a 355.350 Megajoule. Per ogni convoglio si risparmiano inoltre 67,1 kg di biossido di azoto e 14,03 kg di idrocarburi non metanici. Il risparmio di emissioni e di energia complessivo in un anno è notevole, dal momento che verso la Sicilia si stimano ogni anno circa 900 autotreni e altrettanti verso la Puglia.

Il Gruppo Birra Castello S.p.A. (che ha rilanciato, dopo averlo acquisito nel 2006, anche lo storico stabilimento di Pedavena – BL, fondato dai fratelli Luciani nel 1897), presente su tutto il territorio nazionale e in numerosi mercati esteri con i marchi Birra Castello, Dolomiti, Superior e Pedavena, nel canale Horeca e nella GDO, punta sempre più sull’ambiente come fattore competitivo per la sua crescita, che è stata costante e a doppia cifra pur in un mercato che negli ultimi anni sta soffrendo. Attraverso l’intesa con il Ministero dell’Ambiente, realizzata con il supporto di Gruppo Rem, advisor di comunicazione specializzato in green consultancy. Birra Castello e Ministero dell’Ambiente hanno avviato una collaborazione per promuovere iniziative mirate a valorizzare la sostenibilità nell’ambito di tutto il settore della produzione e della distribuzione della birra. Innanzitutto sarà definita secondo protocolli internazionalmente riconosciuti una metodologia di calcolo della carbon footprint, cioè l’impronta di carbonio, relativa alla produzione e alla distribuzione di un prodotto simbolo della qualità di Birra Castello, e cioè la bottiglia Castello da 33 cl.

In una seconda fase si effettuerà l’analisi e la contabilizzazione delle emissioni di CO2 equivalenti prodotte nel corso del ciclo di vita di questo prodotto, con l’obiettivo di ridurle e successivamente neutralizzarle attraverso i meccanismi del protocollo di Kyoto. L’azienda, inoltre, definirà un sistema di carbon management delle emissioni specifiche per il settore della produzione di birra, mentre il Ministero fornirà a Birra Castello la propria collaborazione istituzionale. “Tra le misure che abbiamo in programma di adottare – spiega il presidente Trussoni –, è compreso anche l’adattamento del nostro sistema amministrativo e gestionale agli obiettivi di riduzione dell’impronta di carbonio attraverso la creazione di un sistema di gestione ambientale di carbon footprint, incentrato sulla minimizzazione delle emissioni”.

 

Gruppo Birra Castello SpA – Scheda

 

Birra Castello SpA rappresenta uno dei pochi  gruppi imprenditoriali italiani del settore birrario. Dal 2006, allo stabilimento di San Giorgio di Nogaro (UD) si è aggiunto quello storico di Pedavena (BL), fondato nel 1897, distintosi da sempre per la qualità dei suoi prodotti, vincitori di numerosi premi internazionali. L’esperienza e il know-how di oltre cento anni di tradizione birraria locale sono state rivisitate dal nuovo management alla luce delle moderne tecniche di gestione e controllo. Oggi è presente nel mercato con i marchi Birra Castello e Pedavena, ai quali recentemente è aggiunto Birra Dolomiti, prodotto nato da un progetto di filiera locale integrata, vista la tradizionale importanza attribuita al territorio e alla qualità delle materie prime. Di recente il Gruppo ha lanciato Superior, un nuovo progetto birrario nato nell’antica Fabbrica di Pedavena con  la volontà di offrire una birra eccellente, una vera innovazione  dalle caratteristiche organolettiche superiori con una ricetta Pils.

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