A Londra è scontro sul prezzo della birra

I responsabili di 12 catene di pub e club hanno chiesto al Governo britannico di approvare al più presto la norma che introduce il prezzo minimo per gli alcolici e che, di fatto, parifica l’offerta dei ritrovi serali e dei negozi da asporto. Il governo, dapprima favorevole all’iniziativa, l’aveva poi accantonata per timore di perdere entrate fiscali, di sanzioni per aver violato le leggi UE sulla concorrenza e perché il prezzo minimo penalizzerebbe anche i “bevitori responsabili”. Con la nuova norma, gli alcolici costerebbero almeno 4,5 pence per ogni millilitro di alcol presente: il prezzo minimo di una lattina di birra sarebbe una sterlina e mezzo, quello di una bottiglia di vino 4,39 sterline e quello di una bottiglia di vodka 11,81 sterline. Se il settore HoReCa è in linea con tali prezzi, lo stesso non si può dire di supermercati e negozi. L’abuso di alcol costa annualmente al Regno Unito 3,2 miliardi di sterline in cure sanitarie, e la metà dei reati perpetrati sul territorio nazionale ha l’alcol tra le concause. L’adozione del Mup  (prezzo minimo per unità di alcol)  dovrebbe portare ad una riduzione dei consumi del 4,3 %, prevenire 24mila reati l’anno, nonché evitare 2mila morti e 66mila ricoveri nel prossimo decennio.

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