La Scozia perde il primato dei proventi del whisky e pensa a una “Bottle Tax”

I quattro quinti dell’industria globale del whisky, ovvero 4,2 miliardi di sterline su un totale di 5,6 miliardi, appartengono ad aziende non scozzesi, le più note sono Diageo e Pernod Richard. Pochi dei nuovi proventi del whisky, la cui produzione è aumentata grazie alla crescita dei consumi nei Paesi emergenti, vanno alla Scozia. Pertanto il parlamento di Edimburgo sta pensando a una “bottle tax” (1 sterlina a bottiglia), da applicare a tutti i produttori di whisky, scozzesi e non. La tassa dovrebbe fruttare all’erario 1,3 miliardi di sterline. I contrari ritengono che questa tassa possa dissuadere i grandi produttori internazionali dall’investire ancora in Scozia. Oggi le distillerie scozzesi impiegano direttamente 10mila persone, a queste si aggiungono tutti coloro che lavorano nell’indotto.

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