Olio di soia ad alto contenuto di acido oleico

Entro i prossimi cinque anni, la produzione di olio di soia ad alto contenuto di acido oleico potrebbe crescere di 20 volte e l’industria alimentare potrebbe decidere di farne un ampio utilizzo. Negli Usa, il Codex Committee on Fats and Oils (CCFO) sta valutando se e come inserire questo prodotto nel Codex standard for vegetable oils, per facilitarne gli scambi commerciali. Tra i suoi principali vantaggi ci sono una buona stabilità, una shelf life decisamente superiore a quella del tradizionale olio di soia, inoltre la non necessità di idrogenazione e di conseguenza la non formazione di acidi grassi trans. Quando nel 1998, era stato sviluppato e immesso in commercio olio di semi di girasole con contenuto medio di acido oleico, in pochi anni l’olio aveva conquistato un’ampia fetta di mercato. Lo stesso potrebbe accadere ora con questo nuovo olio di soia. Il nuovo prodotto preoccupa i produttori di olio di oliva perché entra in commercio in un momento in cui il settore è impegnato nel far conoscere al consumatore gli effetti benefici del prodotto e lo propone anche per la frittura.

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