Operazione contro bevande contraffatte

Cooperazione trans-nazionale mirata sgominare il traffico e le reti che promuovono il commercio di prodotti falsi e di fallace dichiarazione.

In un’operazione congiunta Interpol-Europol di contrasto ad alimenti e bevande falsi e sotto gli standard e alle reti di criminalità organizzata impiegate in tale commercio illecito, ha portato al sequestro di oltre 135 tonnellate di merci potenzialmente pericolose come caffè, dadi e olio d’oliva, tartufo e caviale. Altre 100 tonnellate di cibo con fallace dichiarazione e/o potenzialmente pericoloso sono state sequestrate nel corso dell’operazione Opson II. Dal 3 al 9 dicembre, tale operazione ha coinvolto 29 Paesi, portando al ritiro di oltre385.000 litridi bevande contraffatte tra cui vodka, vino, salsa di soia e succo d’arancia, e di pesce, frutti di mare e carni non idonei al consumo umano, caramelle e condimenti falsi. Per l’Operazione Opson II il numero dei Paesi partecipanti è stato pari a 30, contro i 10 che erano intervenuti nel 2011, con un incremento che, secondo l’Interpol, riflette la crescente consapevolezza del problema e il sempre maggiore coinvolgimento della criminalità organizzata. Grazie all’operazione di quest’anno che si è estesa anche ad Africa, America e Asia, le autorità contano di raccogliere ulteriori informazioni sulle reti criminali dietro questa attività e individuare i potenziali collegamenti globali con altri tipi di crimine. Coordinata da Interpol ed Europol, la settimana di operazione è stata sostenuta dalle autorità doganali, dalla polizia, dagli Organismi nazionali di regolamentazione degli alimenti e da partner privati. I controlli sono stati effettuati presso aeroporti, porti, negozi, mercati e case private. I Paesi che hanno partecipato a questa operazione sono stati: Austria, Belgio, Benin, Bulgaria, Colombia, Repubblica Ceca, Cipro, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Italia, Costa d’Avorio, Giordania, Lettonia, Paesi Bassi, Nigeria, Portogallo, Romania, Slovacchia, Sudafrica, Spagna, Svezia, Thailandia, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti.
Ulteriori indagini collegate sono ancora in corso in molti Paesi.

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